Il savio e il folle

Andrea Lerario

Un grande spazio bianco, poi il vuoto.
Anzi no.
Un grande spazio bianco, quello si.
Poi tutto il resto.
Che vuoto non è, se non per la sensazione di nullità che lo pervade.
Una sensazione di vuoto cosi enorme da inibire l’importanza che il grande spazio bianco vorrebbe, a sua volta, reclamare a gran voce.

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Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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