Interdetto / banned

Il guaio vero? Oggi è sempre il momento di bannare. Persino i social network ce lo insegnano ma tralasciamo. Chi legge e scrive è più sottoposto di altri alla pratica del bann (divieto assoluto, interdizione). Leggere e scrivere significa “maneggiare idee in autonomia”, ciò comporta l’obbligo di farlo correttamente e il diventare scomodi subito. ScomodiContinua a leggere “Interdetto / banned”

Tu rispondi in limine

  Mentre mi domando se per combinazione il favore degli eventi si ricorderà di noi tu rispondi in limine  “Stavo pensando a te” e non è più autunno. Sei primavera eterna.   Strano modo il tuo di tenermi a mente travestirmi da idea non è mia aspirazione rimanere evanescente “Ti leggo solo adesso” e miContinua a leggere “Tu rispondi in limine”

Due ladre di libri per un incontro

Due donne – stessa età, entrambe amanti della lettura, due caratteri niente male – che, col tempo, scoprono di avere molto in comune: idee, opinioni ed altro. Nasce un legame profondo: c’è il vero “in_contro” (dove “in” significa “non”, anche etimologicamente parlando). Se trovarsi è bello, stimarsi è privilegio raro e così, sulla comune passioneContinua a leggere “Due ladre di libri per un incontro”

Non c’è due senza tre: e il resto?

“Non c’è due senza tre, e la quarta viene da sé.” Recita così il vecchio adagio. Perfetto. Però – a questo punto – la mia domanda è un’altra. “Non c’è due senza tre: e il resto?” – ci rifletto e mi dico “Il resto manca o, se preferite, mancia.” Perchè questa digressione? Facile: in un annoContinua a leggere “Non c’è due senza tre: e il resto?”

Avrai rari momenti

  Avrai rari momenti nella vita nei quali non è del rimpianto che sopporterai il peso e non sarà della giovane età che patirai la nostalgia. Avrai rari momenti nella vita nei quali il coraggio ti spingerà talmente tanto che oserai e non sarà certo la speranza che vorrai invocare. Avrai dei momenti così intensiContinua a leggere “Avrai rari momenti”

Mente sotto vuoto spinto

Per capire servono due cose fondamentali: intelligenza e interesse. Quello che accade deve interessarti e devi ragionarne, interrogandoti. Il sapere, le consapevolezze tutte, non sono gratuite né mutuabili ma costano sacrificio e riflessioni profonde, altrimenti sarebbe come se il vivere ti scorresse addosso senza alcun coinvolgimento. Saresti impermeabile, finto, disumano e plastificato: una mente sottoContinua a leggere “Mente sotto vuoto spinto”

L’inutile che fa il paio con l’assurdo

L’ostinazione di parlare a un sordo è cosa che non m’appartiene affatto. Per me sei ancora questo. Da sempre. L’inutile che fa il paio con l’assurdo è quanto ti può descrivere meglio. Non serve cercarmi ancora. Adesso no. L’intuito per sapere cosa io avessi pensato se c’è oggi lo ignoro, ma ieri non c’è stato.Continua a leggere “L’inutile che fa il paio con l’assurdo”

Mai parlare coi sordi per scelta

Non lamentate cosa vi delude. L’ostinazione di voler parlare a una persona scientemente sorda è la vostra vera pretesa assurda . Ci sono distinzioni nette – siamo testoline accorte – fra la gente sorda per scelta e la gente sorda per malasorte. Chi sceglie lucidamente la sordità compie un gesto premeditato ma chi nonostante ciòContinua a leggere “Mai parlare coi sordi per scelta”

Il mare e i ricordi

All’analisi è completamente stravolto un dogma antico – una situazione singolare fra tutte conferma il divenire – completamente la mente completa un altro concetto hai fatto luce su una consapevolezza nuova. All’ultimo è sicuramente appagante liberarsi di un peso – certe convinzioni sono limiti e convenzioni sociali – sicuramente la mente sicura è più leggeraContinua a leggere “Il mare e i ricordi”

Dovrò ingegnarmi anche io

Ho osservato la mia scogliera sempre immobile _ solida e immota _ si staglia là è equidistante tanto da me quanto dall’orizzonte. Ho riflettuto molto a lungo l’ho mirata e rimirata _ anche coperta d’onde _ emerge dal mare non si sposta la vedo svettare quasi richiamando il cielo. Di fronte a quella scogliera comeContinua a leggere “Dovrò ingegnarmi anche io”