“Le variabili infinite”

Sempre più spesso mi succede di restare disorientata: sono completamente incapace di dare definizioni all’amore e penso anche esso sia talmente grande da rifuggire le solite logiche comuni.Mi sto interrogando – cosa che faccio seriatamente nel tempo, quasi mi sottoponessi ad un esame diagnostico necessario – ma resta giusto un’idea che mi convince: ognuno diContinua a leggere ““Le variabili infinite””

“Mio padre, le sue parole eterne, gli amici e il supporto della letteratura”

(Grazie signor Angelo Cingolani, ovunque tu sia.) Mi sento come fossi parte di un racconto distopico e non riesco a non pensare a “La fattoria degli animali” di George Orwell. Probabilmente, a dire quale personaggio mi si attribuisce in modo non appropriato, penserei a Berta: una persona sufficientemente buona che si vorrebbe poter manipolare. IlContinua a leggere ““Mio padre, le sue parole eterne, gli amici e il supporto della letteratura””

“Esiste un’ignoranza quasi salvifica”

Esiste una forma d’ignoranza che risulta quasi salvifica: è – per certi versi – simile a quei gran temporali estivi che, giungendo all’improvviso, sembrano portarsi via tutto ma, alla fine, cambiano e sparpagliano solo le carte sulle scrivanie. Al massimo si sentono battere gli infissi, si corre per chiudere o si raccoglie la pioggia. TuttoContinua a leggere ““Esiste un’ignoranza quasi salvifica””

“Cammina e respira”

Francesca Woodman Photography L’incessante percorso così rocambolesco e travagliato _ con soste brevissime pur di tirare più fiato _ ci obbliga a scegliere quando come dove orientarci meglio e proseguire ** alle volte si fa buio troppo per restare c’è carenza di visuale ** è come se un turbine ventoso avesse spazzato via le tracceContinua a leggere ““Cammina e respira””

“Non si può sempre dire tutto come si vorrebbe”

Sarebbe bello poter dire quello che si pensa, sempre e comunque, senza curarsi di nessuno e di niente, ma – a volte – è da irresponsabili. A volte le persone non vogliono sentire la verità perché non vogliono che le loro illusioni vengano distrutte. (Friedrich Nietzsche) Ogni giorno siamo calati in un crocevia di incontriContinua a leggere ““Non si può sempre dire tutto come si vorrebbe””

“Lui è più libero di me, per adesso”

Sii sciocco. Sii onesto. Sii gentile. (Ralph Waldo Emerson) Il mio cane è più libero di me, per adesso, ovvio: io sto combattendo una difficile lotta con i miei freni inibitori. Vorrei poter dire quello che penso, quello che ho capito (da tempi atavici, non oggi), ma la gentilezza e la buona educazione mi impedisconoContinua a leggere ““Lui è più libero di me, per adesso””

“Differenza fra umiltà e presunzione”

Alejandro Jodorowsky Photography “Umiltà è smetterla di proteggere le tue convinzioni, smetterla di affermare a ogni momento la tua esistenza, smetterla di dimostrare a chi non si interessa a te che meriti di essere vivo.” (Alejandro Jodorowsky) Esiste una linea di demarcazione fra l’umiltà e la presunzione, è una linea sottile, non bisogna oltrepassarla. Le persone realmente intelligenti non si atteggiano mai. Fateci caso.Continua a leggere ““Differenza fra umiltà e presunzione””

“Faccio conto che le parole siano fiori”

“Come un bel fiore, pieno di colore ma privo di profumo, sono le belle ma inutili parole di colui che non agisce in accordo con esse. Ma, come un bel fiore, pieno di colore e ricco di profumo, sono le belle ma efficaci parole di colui che opera in accordo a esse.” (Virgilio Brocchi) –Continua a leggere ““Faccio conto che le parole siano fiori””

“A chi? Sapreste rispondere?”

A chi dovrei pensare adesso? Chi chiamerò per parlare al telefono?_ Voi mi sapreste rispondere o nodate le vostre molteplici soluzioni ogni volta che io ne avrò bisogno? _Ho voglia di emettere un urlo sordo.Sono stanca di essere troppo forte.Forse mi regalerò qualche cedimento.Vorrei uno spazio per crollare a terra.Rovine _ null’altro che rovine _Continua a leggere ““A chi? Sapreste rispondere?””