Come scrivere nell’acqua o parlare al vento?

Se io scrivessi sull’acqua non resterebbe niente. Se parlassi con il vento spanderebbe la mia voce. L’inutile. Tu mi senti? Mi percepisci? Non ti muovi dormi eppure… ci sei? Non ci sei? Sì, tu ci sei. Io ho deciso che ci sei. Ti hanno spedito lontano – mondi paralleli – imbocca la via torna aContinua a leggere “Come scrivere nell’acqua o parlare al vento?”

Paziente

Originally posted on cristina bove:
?                             Eliminare tanta roba inutile per esempio un oggetto fuori testo un barattolo d’acqua per annegare cicche la graffatrice che non spilla più rescindere contrattazioni anomale sospendere questioni meta_fisiche eccetera l’anamnesi non conta se i medici…

Lo vedi che non basta mai?

“Tu sai troppe cose” -condannata senza as-soluzione- chè nell’ignoranza è meglio più facile da arrivare nessuna necessità di inseguire -pronta da af-ferrare- come cavalla (s)torna lei che non (s)torna più oggi se non per abbracci rubati nonna mamma Lucia… sguardo che legge l’anima mia. “Quello che conosco non mi basta” -fattene una s-ragione- per tuttoContinua a leggere “Lo vedi che non basta mai?”

Tagli, ritagli e frattaglie

Pochi giorni ancora poi lei riprende: tagli, ritagli e frattaglie. Come fosse la macelleria. Non era esattamente quello che si aspettava, soprattutto non adesso. Comunque “Di necessità virtù signora” ha detto l’esimio Doc e – siamo mica matti – non possiamo contraddire l’oracolo. Non lo ha detto a nessuno e ha fatto tutto da sola,Continua a leggere “Tagli, ritagli e frattaglie”

Stai sereno, non mi sposo di nuovo!

– “Basta, sono stufa di questo livellamento alla mediocrità imperante, stufa di dover essere accondiscendente con chi – in realtà – è nulla più che bigotto, sciovinista e maschilista: il mondo è un pullulare di persone e non lo si suddivida sempre in due sottoinsiemi, donne e uomini. Lasciamo che ognuno di noi vi troviContinua a leggere “Stai sereno, non mi sposo di nuovo!”

#UniversoVersi e i paguri degli hashtag

– “Trovatevi un’altra casa, paguri!” – è la prima sequenza di vocaboli che le viene in mente: abile l’amica Cristina Bove – la signora poesia – che scrive questa frase nel suo libro “Una per mille”. Ormai, frequentando alcuni hashtag, i meccanismi sono lampanti. Portando poi avanti il suo cancelletto d’apertura sulla poesia e sullaContinua a leggere “#UniversoVersi e i paguri degli hashtag”