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Monthly Archives: ottobre 2020

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Contengo me stessa
che non è piccola cosa
è come contenere
_ senza saperlo _
vastità
moltitudini
e l’universo mondo
da scoprire
da imparare
da conoscere.

***

Scavo in me stessa
che non è piccola cosa
è come spalare
_ a mani nude _
ghiacciai
iceberg
e l’universo mondo
da capire
da scaldare
da abbracciare.

***

Cerco in me stessa
che non è piccola cosa
è come perdersi
_ restando fermi _
immobili
marmorizzati
e l’universo mondo
che si fa specchio
che mi racconta
che mi risponde.

@lementelettriche – di Paola Cingolani

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Se dovessi scegliere un errore
per me stessa
preferirei deludere
piuttosto che eludere
o disilludere totalmente
senza lasciare niente di mio
neanche fra gli errori da rimediare.

Una delusione la si supera
il nulla assoluto non lo si colma.

Il più delle volte è il gran senso di vuoto
che ci sospinge alla ricerca spasmodica
di qualcosa che manca
e che cerchiamo
in qualcuno
incrociato casualmente
lungo il nostro cammino.

Malgrado tutto
l’eco di un vuoto
se così manifesto
diviene fuorviante.

Anche per deludere
è necessario distinguersi.

Se dobbiamo lasciarci qualcosa alle spalle
che _ almeno _ di noi resti la traccia gentile
e non l’evanescenza inutile
o la dimenticanza
che _ pure _ sia la traccia di passaggi lievi
e non l’algida indifferenza
o il vuoto cosmico
distintivo soltanto della peggiore aridità
per niente degna d’essere definita umana.

@lementelettriche – di Paola Cingolani

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Mi piacerebbe credere
che quanto ho desiderato
possa trovare il modo di verificarsi
_ certo non tutto e neppure sempre
esistere non è una fiaba a lieto fine _
ma anche solo una volta tanto
per caso
per sbaglio
per ragioni misteriose
per un calcolo delle probabilità
persino io avrei meritato un posto
magari non in extra lusso
ma neanche dietro un carro bestiame.

Tutte le bocche della verità presunta
spalancate e prepotenti
hanno gridato
sempre
e ancora oggi
gridano parole di pietra
accusano
come fosse fatto obbligo
di scomparire e perdersi nel nulla
_ meglio di non essere esistiti mai
così da eludere anche ogni traccia _
per svanire definitivamente nell’oblio
per meglio consegnarsi all’abbandono.

@lementelettriche – di Paola Cingolani

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

C’è mareggiata qui

e, se c’è mareggiata,

è tutto più romantico sulla riviera:

sembra che il vento la carezzi dolcemente.

***

C’è vento forte qui

e, se c’è vento forte,

è tutto più profumato sulla riviera:

sembra che la salsedine esali profumo attorno.

***

C’è aria pulita qui

e, se c’è aria pulita,

è tutto un altro sospirare sulla riviera:

sembra che il cielo faccia l’amore col mare.

***

Mi sono messa un cappello nuovo

e, mentre lo tengo con una mano,

cammino allegramente controvento.

***

Ho delle scarpe diverse oggi

e, indossando questi tacchi alti,

passeggio facendo tutta la via del lungomare.

***

Se il vento e la mareggiata

soffiando forte sulla spiaggia

ripulissero ogni mio pensiero dalle ombre

non vorrei _ e lo dico di cuore _ portassero con loro

ogni ricordo vivo che, ancora adesso, mi riconduce solo a te

mi piacerebbe che tu fossi ancora qui…

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Succede

che con le parole ci si possa fare molto male
allora più o meno consapevolmente
il detto e lo scritto diventano proiettili
così ci scappa il morto.

Succede

che armando le invettive qualcuno ci colpisca
a nostra volta rispondiamo al fuoco
con una contraerea fatta di parole
morti e feriti senza onore.

Succede

che come in ogni guerra ci voglia una ragione
ma a nostra discolpa non c’è nulla
tranne il terrore per bombe come queste
non soldati e zero diplomatici.

Succede

che pure la diplomazia sia inutile in dei casi
anch’essa è fatta di parole d’altronde
dove s’è colpito d’intenzione è fallace
non paga tentare mediazioni.

Succede

che le modalità d’attacco siano sempre decisive
se s’è parlato male involontariamente
ci si impegnerà per giustificarsi dopo
la tregua e il compromesso solito.

@lementelettriche – di Paola Cingolani

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Dedicatevi solo a chi merita l’energia che impiegate in ogni cosa, a chi non mortifica le vostre consapevolezze, a chi non è così pusillanime da dirvi che senza di voi potrebbe fare bene comunque, se non meglio.
Salvo poi tornare indietro a cercarvi.

Dedicatevi, anima e corpo, solo a chi non prende a schiaffi la vostra sensibilità, il vostro altruismo, la vostra generosità nel dargli supporto.
Che sia un aiuto pragmatico o morale, non esiste al mondo un essere umano da schiaffeggiare perché tende la mano a un altro. La gente non si usa.

Chi non capisce questo deve restare lontano da coloro che si sanno donare. Deve restare nel suo altrove. E non servono giri di parole: una persona sensibile e pronta a supportarne un’altra, se non è accettata, perde solo tempo, energie e accumula inutilmente grande dispiacere.

Non siamo al mondo solo per soffrire e nessuno ha diritto…

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Erwin Blumenfeld Photography

In delirio con cifre da disavanzo

_ ci capita di dare i numeri

ma i conti non tornano più _

vaghiamo oramai forti dell’anonimato

e ci trinceriamo dietro alla maschera

quasi il nostro volto possa dire e dire

magari anche offendere e accusare tutti

convinti di detenere la Verità più vera.

Per noi umani

coperti dal presidio

a tutela di qualsiasi rischio

anche la velleità di smentirci è d’uopo

perché l’uno ha più diritto dell’altro di sapere

perché l’uno ha più diritto dell’altro di guarire

perché chi soffre è spesso riverso solo su di sé

tutti gli altri diventano solo un surplus

e i loro malanni non contano

hanno minor dignità

per noi umani

_ o disumani? _

In delirio perché fragili e stanchi

troppe volte meriteremmo altro

un gran bel bavaglio

una museruola

sarebbe meglio

di una mascherina chirurgica

per non dire le parole peggiori

ché…

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Il mondo in genere – la piccola parte di società non corrotta nello specifico – ha bisogno di più coraggio: per confrontarsi c’è necessità di avere l’ardire di mostrare le proprie idee, perché a nascondersi sarebbe brava anche una talpa.

Siamo persone, adulte, almeno questo è l’assunto dal quale nasce ogni speculazione di pensiero. La clandestinità non dovrebbe meritare onorificenze.

Dovremmo tenere presente chi si ricorda di noi, nonostante i problemi e le costellazioni di scuse che adduciamo.
Nessuna persona intelligente accetterebbe di credere all’impossibile, né di avere, sempre e comunque, un alibi all’uopo.

Quando dico il mondo intendo puntualizzare che siamo animali sociali, che il nostro esistere è da percepirsi in relazione al resto della condizione umana.

Abbatterci su noi stessi, senza mai oltrepassare alcuno steccato, è come affogare su due dita d’acqua. L’assurdità. Ma, se si sceglie lo steccato, si deve avere la coerenza necessaria di non oltrepassarlo.

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

L’essere umano e la natura
un connubio triste
mal riuscito
intanto
insieme
una donna e sua figlia
dal chiostro del Liceo Leopardi
a Recanati
in quel di Palazzo Venieri
mentre “primavera d’intorno brilla nell’aria”
passeggiano e scattano fotografie.

La madre “alla campagna mira” e verso “l’infinito”
ma è ancora una “povera foglia frale”
in balia del vento.

La ragazza riprende la figura di sua madre
come un gioco di specchi
fra luci ed ombre
_ troppe ombre
troppa distanza
e tutta quella luce _
non resta che la speranza
d’un raggio potente
una sorta di fascio luminoso senza fine
fino alla fine.

C’è che _ per la madre _
quella speciale vista sull’infinito
è e resta casa
più di quanto le parole possano dire mai.

@lementelettriche – Paola Cingolani

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Il maestrale sibila
gonfiando la schiuma delle onde.

Vecchie nasse strappate
sbattono sulla battigia
intanto la capitana cammina
fischiando in faccia al vento.

***

Strani tonfi e suoni buffi
come sugheri nell’acqua
provocano quello sciabordio.

A tratti s’odono appena
a tratti stridono forte
in un crescendo rossiniano.

***

La capitana continua
si porta le mani al viso
si scosta i capelli ricci
scruta l’orizzonte.

Sorride e respira a fondo
s’inebria di sale
se ne impregna la mente.

***

Qualche gabbiano la segue
restando a debita distanza
incuriosito e spaurito.

@lementelettriche – di Paola Cingolani

Diritti di riproduzione riservati.

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