Merce altamente deperibile o pietre levigate

Qui c’è merce altamente deperibile – siamo frutto d’un dio imperfetto – e forse qualcuno, grazie ad un talento, restando impresso sfugge alla media. Qui ci sono pietre levigate dall’acqua – di mare o di ruscello poco conta – e forse qualcuno, impavido e forte, come sasso nel fiume s’è pur distinto. Mi piace chiContinua a leggere “Merce altamente deperibile o pietre levigate”

Incompiuta

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i contorni prima d’essere limiti sono cavità madri poi diventano moire e ci espellono nel frattempo ci siamo fatti un io palliativo ____________ quiddità variabile estroflesso inizio di virgola protratto per questioni di tempo menti adeguate agli orologi erano meridiane all’inizio e gli gnomoni facevano la loro significante ombra ___________in…

L’outsider… a volte c’è

L’arroganza mista all’incompetenza fanno di un medico un individuo privo di dignità. Poi c’è l’outsider – il paziente che non deglutisce l’affronto e ne sa qualcosina – il quale chiama al telefono chi è in grado di confermare come stanno realmente le cose e, il medico arrogante, viene messo all’angolo. Tutto avanti agli occhi d’unContinua a leggere “L’outsider… a volte c’è”

Call center: perchè, che abbiamo fatto di male?

Mi domando cosa abbiamo fatto di male per meritarci le signorine acide dei call center… una delle tante domande che mi faccio senza trovare risposte esaustive, sia chiaro. Detto da me che ero responsabile della comunicazione in una struttura Telecom (prima) e H3g (poi) – contrattualizzando anche grossi clienti business ai quali facevo persino l’UnbundlingContinua a leggere “Call center: perchè, che abbiamo fatto di male?”

Mistero: giusto, sbagliato o capito?

Cos’è che conta, alla fine, che un concetto sia giusto? E’ forse più importante non esprimerne uno sbagliato? Magari – a qualcuno – interessa invece che venga capito. Nel mio piccolo sono per la comprensione delle cose: – trovo inutile puntare dritta al giusto – io non sono mai stata infallibile. Chi mi garantisce che beccoContinua a leggere “Mistero: giusto, sbagliato o capito?”

ES-presso SÈ

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microscopico al centro della pietra un seme di matrioska l’io che non sa _ma sa_ che tutto intorno esiste per finire l‘io generato al buio dell’innocenza che inventa il bene e il male e s’arrovella sulla cose instabili per inventarsi luoghi d’oltreluce mentre gli dei spietati dai cieli delle ipotesi partoriscono guizzi…

Ho una musa per amica

Per comunicare non basta pralare o scrivere. E’ necessario possedere l’intelletto d’un sentire comune, che nasce dall’anima e dal cervello. Il più delle volte – nota buffa e beffarda al contempo – si dicono cose che vengono comprese da chi non è parte in causa. I più convinti restano all’esterno, separati da una cortina diContinua a leggere “Ho una musa per amica”

Ecco: è il mio momento

Mi avvalgo del diritto di pensare: a me ci penso io, del resto. Vorrei almeno immaginare come sarebbe stata, una serata come questa, senza l’amarezza che mi lasciano certi gesti. […] L’eternità dei morti dura finché con la memoria viene pagata. Valuta instabile. Non passa ora che qualcuno non l’abbia perduta. […] Questa quartina diContinua a leggere “Ecco: è il mio momento”