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Monthly Archives: gennaio 2013

scrittura e politica.

https://remobassini.wordpress.com/2013/01/10/scrittura-e-politica/#comment-12382

 

Comincia un nuovo percorso di vita? No, è già cominciato, e lei sente di stare sulla scia di una sorta di “Fuga per la vittoria”. Meglio ancora potrebbe dire “Fuga da Alcatraz”.
Sa esattamente ciò che non vuole e questo è bene perchè così sarà facilissimo evidenziare quello che vuole. Nulla di impossibile, anzi: è giusto – pensa – se lo merita e dunque se lo deve.
Non chiede nulla agli altri, è su sè stessa che punta, come sempre ha fatto. Alle volte si è sottoposta a prove difficili, altre volte ha giustificato sin troppo la gente evitando di concedersi anche il minimo sindacale, altre ancora ha dato sapendo che avrebbe maturato un ulteriore credito (che non sarebbe mai stato colmato e non verrà mai estinto) ma è più onorata così. Una persona orgogliosa e dignitosa non accetta di sentirsi in debito col suo prossimo.
Meglio il rimpianto di dover dire “Sapevo che sarebbe finita così, non crediate mi fossi illusa, vi ho dimostrato per l’ennesima volta di possedere più forza di voi” piuttosto che il rimorso nel dover ammettere “E pensare che stavolta ci ho creduto”.  Si ripete convinta che c’è più onore per chi ha un credito morale al cospetto di coloro che sono stati eticamente scorretti.
Dedicato a te – pensa – ed è come se parlasse a sè stessa imponendosi un ultimo sforzo, necessario per riprendersi tutto ciò che è stato suo.
Non aspetta e non aspetterà la manna dal cielo. Andrà a riprendersi ciò che le spetta e ci andrà con tutta la forza ed il coraggio di cui è capace.
La tua salute: dedicata a te che hai stretto i denti da sola, senza neanche una parola di conforto.
La tua linea: dedicata a te che non ti riconosci più in quel peso lievitato, in quel corpo violentato dai farmaci e dalla conseguente pinguetudine.
Il tuo sorriso: dedicato a te che sei sempre stata la motrice che trascinava gli altri ogni benedetta volta in cui c’è stato bisogno.
La tua pelle: dedicata a quella maledetta eruzione da stress che merita solo e soltanto una guerra spietata.
La tua vita di relazione: dedicata a chi – come te – ha un tesoro da condividere.
La tua professionalità: dedicata a te che sei stata spremuta come un limone da gente avida e meno dotata di te, da persone che ti temevano e ti sottopagavano senza rispetto pur di tenerti in pugno.
La tua serenità: dedicata a te che l’hai sacrificata perchè anche gli altri non si giocassero il futuro nè il presente.
La tua nottata: dedicata a te anche quella, al tuo riposo, a quel sonno che hai perso per le troppe preoccupazioni ingiustamente accumulate sulle tue spalle e mai condivise con altri.
“Le feste sono finite, la guardia non può più restare abbassata, hai ricominciato la tua battaglia e stavolta vuoi uscire da questa prigione che ti opprime e ti stava persino annichilendo. Ti eri ripromessa di dedicarti tutte le attenzioni necessarie e lo farai. Tempo scaduto: nessun alibi, nulla più ti può fermare, non devi mollare, non lo puoi fare!”
Lei si è ripromessa questo e questo sarà. Da oggi in avanti non ci saranno pause, non ci saranno feste, non ci sarà nulla che possa distrarla dal suo obiettivo: ritrovarsi e dedicarsi l’ultimo sforzo necessario per volersi tutto il bene che merita.
Coraggio, intelligenza, animo: non le mancheranno. Una mentelettrica non ha bisogno di farsi l’elettroshock. Di quello ne han bisogno i mentecatti. Quelli che predicano valori come l’amicizia e dimenticano volutamente persino l’educazione. Quelli che – meschini – giudicano senza conoscere ma condizionati dai pregiudizi. Quelli che – al contrario di lei – sono prigionieri dentro quella galera fatta di piccinerie, di assurdità, di piccolezze alle quali lei, oggi, non piegherà mai più la testa.
Lei non ha idea di quel che farà il resto del mondo e – in tutta franchezza – di coloro che non le sono emotivamente accanto ha ormai deciso che non le può fregare di meno. Lei ha dedicato a sè stessa questo anno nuovo e considera ormai fatti gli schieramenti. Tutti: chi c’è lo si sa come pure si sa bene chi non c’è!
Non ha paura di girare pagina, la novità non la spaventa, anzi, la attrae perchè la pagina nuova è tutta da scrivere volgendo lo sguardo all’infinito.

Una mentelettrica che si rialza è come il soldato di Ungaretti quando si sente una docile fibra dell’universo ne “I fiumi” o quando sopravvive “Veglia”


[…] ho scritto lettere piene d’amore


Non sono mai stato

tanto

attaccato alla vita.

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