L’ombra, il ghiaccio, il profondo e l’infinità

Scattata dal fotografo canadese David Burdeny nel 2007, questa foto incredibile di un iceberg che sorge a picco sul mare di Weddell, sembra dividere il mondo in quattro quadranti ordinati. Quattro sfumature di un azzurro che gela: l’ombra, il ghiaccio, il profondo e l’infinità.   Avrei voluto scrivere così tante cose, chissà quante parole avevo nellaContinua a leggere “L’ombra, il ghiaccio, il profondo e l’infinità”

Poi? Poi ci si stanca pure di stancarsi

Succede: è inevitabile. Ad un certo punto della propria vita succede che ci si stanchi. Poi? Poi ci si stanca pure di stancarsi. Ed è così che si va avanti, d’inerzia – a momenti – e da soli – in altri momenti – ancora. Vorrei nascondermi dietro un fascio di fiori, respirarne l’odore, camminare suContinua a leggere “Poi? Poi ci si stanca pure di stancarsi”

Semiorizzontale e d’orizzonti incupiti

La sigaretta, perché una boccata di veleno, soprattutto in certe nottate, non manca. Mai. C’è, e resta accanto a quella tazza di caffè – binomio inscindibile – che t’accompagna. Poi ci sei tu, anche tu, che fra una spirale di fumo e un sorso di caffè nero sei semi orizzontale. Non resti sdraiata e t’affacciContinua a leggere “Semiorizzontale e d’orizzonti incupiti”

Dopotutto è solo un modo di svegliarsi

Originally posted on cristina bove:
uno squillo al cervello _essere che non si può non essere_ sulla comune strada che conduce i vivi tutti alla stessa meta, nel frattempo locuzioni graziose infiorettano strade e veleni corporei la crudeltà degli uomini in odore di sangue inferni e voragini _se ne scrolla il pianeta: gli inermi sempre…