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Monthly Archives: luglio 2012

Tutto passa…
eppure, fino a qualche anno fa, la mentelettrica la trovava cinica questa affermazione: di un cinismo esasperato.
Oggi si è ricreduta: il tempo ha modellato il suo sasso come solo l’acqua può smussare una roccia. L’immagine che ha di sè è realmente quella di un ciotolo sul letto del fiume. […] L’Isonzo scorrendo mi levigava come un suo sasso / Ho tirato su le mie quattro ossa e me ne sono andato come un acrobata sull’acqua / Mi sono accoccolato vicino ai miei panni sudici di guerra e come un beduino mi sono chinato a ricevere il sole […] cit. Giuseppe Ungaretti, da “I fiumi”
E, senza ombra di dubbio, qui c’è l’altra mentelettrica, la sola che possa diventare acqua per lei e con lei.


Tutti perdono il fiore della gioventù.
Un fucile, una sella o una persona,
tutti sono migliori quando sono usati e hanno perso la lucentezza del nuovo,
acquistando il valore del tempo.

cit. Hernest Hemingway

La vera domanda è -“Come ci si può prendere una qualche ora di libertà dal tempo?”- qualche ora di pensiero vivo, sereno, senza preoccuparsi di quella che è la drammatica realtà che ci avvolge in una spirale perversa e distruttiva? Come chinarci a ricevere il sole, proprio alla stregua del beduino?
Lei, la mentelettrica, se lo chiede spesso e nello stesso modo in cui ripone le sue domande importanti conserva il quesito dentro al suo cassetto segreto.
Fortunatamente panta rei quindi, alcune risposte, arriveranno col tempo.

E buon elettroshok a coloro che – di domande – non se ne fanno mai abbastanza restando sempre circoscritti dalla frontiera del loro microcosmo.

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