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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

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Siamo sempre on line, circondati da fake news, da persone che strumentalizzano l’ignoranza della massa, da analfabeti funzionali, da webeti e – categoria peggiore –
da una quantità infinita di Torquemada da social.

Questi ultimi rappresentano la peggiore delle tipologie umane perché, se l’ignoranza potrebbe essere curata (difficilmente, ma con uno sforzo notevole il limite si supera),
è anche vero che il moralista non lo si guarisce.

Mi capita di leggere parole inferte, che trafiggono come spade, scritte – pensate o copincollate – tanto per ferire.

Si vuole affermare una inconsistente presenza per mezzo di idee del tutto effimere,
prive di valore, tanto per dire.

Si scrive per fare presenza, magari si condanna oggi questo e domani quello, tanto per.

Spesse volte leggiamo e ci teniamo a distanza: perché si resta con un pugno nello stomaco o con un pugno di mosche in mano.

La moda che trionfa è l’arroganza…

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Nightmare. (Photo by Noell S. Oszvald)
[ Noell S. Oszvald Photography ]

Forse è vera solo la poesia
sottolineo forse
_ smussa le parole modellandole _
proprio come i millenni
o le gocce
fanno con le pietre
o come il mare
che erode le coste
e le scogliere
inesorabilmente

e forse è vero solo il sentire
sottolineo forse
_ chiamarli sogni è sminuirli _
proprio come le anteprime
dei film
che accadono
si fanno realtà annunciate
mentre le percepisco
stando già
a distanza siderale

@lementelettriche – di Paola Cingolani

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

bf451f61bd69b7fc77fcb58e3d492b0c“L’insulto è il biglietto da visita di chi ha poco giudizio e parla di pancia.”

Solitamente, è statistico, coloro che sono soliti gratificarsi con questa pratica, si tramutano improvvisamente in neuropsichiatri fai da te, no Alpitour, e se ne escono con appellativi feroci.

Parole che vogliono solo ferire chi li ascolta, sassaiole atte a fare sì che l’altro debba soccombere perché – oramai – è a conoscenza di troppe cose e costituisce un pericolo.
La sua esistenza stessa mina la serenità di chi vorrebbe poterlo disgregare in particelle cosmiche.


In questo modo, più si è sinceri e più si viene definiti letteralmente pazzi.


“Non ci vuole niente, sa, signora mia, non s’allarmi! Niente ci vuole a far la pazza, creda a me! Gliel’insegno io come si fa. Basta che Lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza!”

(Luigi…

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

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[ Anna O. Photography ]

Dimentica del tempo
incurante dei calendari
protetta da tanta pace
 
_ un oblio che acquieta
specie se allo specchio _
 
esisto e resisto
senza spocchia
 
_ sapendo che non so
ma ho visto abbastanza _
 
se essere creduti non conta
l’essere onesti è la mia scelta
 
_ così dimentico il futuro
e congedo ogni passato _
 
non vivremo in eterno
siamo foglie caduche
su rami nudi d’inverno
 
adesso dirò solo verità _ in ogni occasione
servirà per guardarmi _ serena _ in faccia
sorriderò _ più che posso _ d’ogni situazione
 
a quest’ora
nella mia esistenza
canta la coscienza
canta e conta
_ un assolo melodioso _ pieno di note
non serve mi forniscano dettami
né cerco sviolinate

@lementelettriche – di Paola Cingolani 

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

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Scrivimi una frase
o anche due _ dai _ provaci
non voglio che sia vera
non ci potresti riuscire
_ smettila _
sei un foglio bianco
pieno di punti esclamativi
le note a margine del nulla
non servono _ del resto_ no
ma smettila
non trincerarti più coi lemmi altrui
la mia lettura è terminata
dovresti averlo capito
è che non ascolti
è che non vuoi
è che tu bari
_ smettila _
non nasconderti dietro al niente
gioca col tuo foglio
riempilo di punti
io volto pagina
chiudo tutto
getto il libro
e vado giù
_ affondo _
naufrago
risalgo
sono
torno a riva
m’adagio sullo scoglio
scrivo anche sulla sabbia
esisto
non mi hai imbrattata
non mi hai imbruttita
non mi hai sfiorata.
 
***
 
Scrivimi una frase
o anche due _ dai _ provaci
me la annoterò
in fondo alla pagina
che _ dopo _ accartoccerò

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

3154a70a4d3ef649ed49657436fe988e“Se la felicità non è condivisa difficilmente può essere detta felicità; non ha alcun sapore”.
(
Charlotte Brontë)

Una che la sapeva lunga: francamente tutti questi individualisti, pronti a calpestare chiunque, per me hanno un retrogusto amaro, quello tipico degli infelici.
Mai vista una persona serena prendersela col prossimo, esplodere rabbiosamente, offendere gratuitamente sapendo e volendo fare male. Mai.

Chi raggiunge la sua felicità massima senza riuscire a mantenere un rapporto solido, ben equilibrato, durante un confronto o una condivisione, non è sufficientemente sereno.

La cosa peggiore è che ciò non basta come alibi: non essere pienamente felici, infondo, è solo la norma e vale per chiunque. Ciò non autorizza nessuno a rendere maggiore l’infelicità del prossimo.
Che costoro non pensino di appartenere ad una razza eletta, perché la favola della razza la si smonta subito, così come si smontano subito le altre estremizzazioni politically (un)correct.

Un individuo che usa…

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“Tu pensi da onda”
_ disse la Poesia _
un giorno
non lontano
aggiungendo
“Sei figlia del mare”
così
_ una mareggiata
di gratitudine _
mi ha riempito
l’Anima

***
sobria ed ebbra
di vita
_ al contempo _
ho rubato spazi
al buio
per accendermi
quell’Anima

_ l’ho fatto _

in un tête-à-tête
intenso
coi miei pezzi
di cuore
_ esisto _
penso
sento
sono
momenti eterni
per occasioni
in saldo

@lementelettriche – Paola Cingolani

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

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[Giuseppe Ungaretti – Alessandria d’Egitto 08/ 02/ 1888 – Milano 01/ 06/ 1970]

Mi tengo a quest’albero mutilato
abbandonato in questa dolina
che ha il languore
di un circo
prima o dopo lo spettacolo
e guardo
il passaggio quieto
delle nuvole sulla luna
[…]

(Da “I fiumi” – L’allegria)

I nostri figli, oggi, non sanno niente di queste cose: non vengono più spiegate neppure al liceo, “non hanno il tempo” – dissero alla mia – gli insegnanti di lettere.

Ma io sono stata allieva di Maria Loretta Campanari, una donna che padroneggiava la sua materia così tanto da farcela amare, allieva di Carlo Bo’, il quale chiamava spesso Ungà, suo amico.

Così, un giorno, arrabbiatissima, presi l’opera omnia di Ungaretti “Vita di un uomo” e costrinsi mia figlia a sorbirsi qualche lirica con relativa spiegazione.

Quell’anno, agli esami di maturità uscì “Il Novecento” con relative “Avanguardie”. Lei si sentì più…

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Reiterare errori macroscopici

neanche fingere di aver capito

questo non è un essere umano

_ dunque limitato _

ma privazione di ogni speranza

***

come vivere altra dimensione

_ parallela all’universo mondo _

volendo rimanere assai distante

come riguardare infinite volte

lo stesso vecchio film

***

_ trasmettiamo un sé travalicante

che non conferisce spazi a niente _

come non poter concepire nessuno

come una deviazione

la più fatale fra tutte

xc

@lementelettriche – di Paola Cingolani

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Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

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“La vita non si tratteggia, né con la riga, né a mano libera e – il più delle volte – dovremmo volare più in alto, senza tentare neppure di disegnare quella altrui, non come vorremmo o come più ci tornerebbe comodo.”
 
A volte penso che avremmo tutti bisogno di uno schematico planning da seguire, persino per affrontare al meglio il quotidiano. Però non sono una disegnatrice di circostanze – se non inconsapevolmente – il più delle volte. A meno che non debba tutelarmi.
 
Al contrario, sono ben consapevole di affrontare scelte dettate dalla ragione ma anche dal mio animo, dal mio cuore, da ciò che mi rende persona sensibile. Dovrei sentire di meno e pianificare di più, ma non sarei quella che sono. E non vorrei essere diversa da me.
 
Mi domando se è possibile essere un po’ geometri della propria quotidianità, un po’ architetti ingegnosi del…

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