Salta la navigazione

Monthly Archives: novembre 2019

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

7c2a93d0a83c8e82d9e6dd79650192e5È necessario saperti dire grazie

perché posso contare su di te

perché mi hai difesa proprio tu

perché sono serena adesso

perché mi supporti ancora

perché non mi sopporti affatto

perché mi hai scelta spontaneamente

perché ti trovo al bisogno

perché ci sei anche senza urgenza

perché tu fai la differenza.

È importante _ specie guardandoci alle spalle_

scorgere tempo

ricordi condivisi

di grande qualità

a dimostrare che non s’è perduto niente

_ non in quel buco nero chiamato passato _

a dimostrare che gli affetti si evolvono

ma non cadono mai nell’oblio.

È difficilissimo riuscire in questa impresa

non è una delle situazioni più comuni

neanche è sufficiente un ‘sentire profondo’

è necessario ‘essere profondamente’

e ‘capire oltre’ per riuscire a ‘starsi vicini’

almeno in tutto ciò che ci attraversa

oggi che il mondo appare più paradossale

e molti lasciano passi tutto in modo corrivo

senza trattenere né ricordi…

View original post 3 altre parole

RIT_9468p

Alita Art Photography – Red shoes

“I lupi sani e le donne sane hanno in comune talune caratteristiche psichiche: sensibilità acuta, spirito giocoso, e grande devozione. Lupi e donne sono affini per natura, sono curiosi di sapere e possiedono grande forza e resistenza. Sono profondamente intuitivi e si occupano intensamente dei loro piccoli, del compagno, del gruppo. Sono esperti nell’arte di adattarsi a circostanze sempre mutevoli; sono fieramente gagliardi e molto coraggiosi. Eppure le due specie sono state entrambe perseguitate.”
( Clarissa Pinkola Estés – “Donne che corrono coi lupi” )

Scrittrice ed analista junghiana, Clarissa Pinkola Estés scava nella psiche delle donne e le accosta ai lupi: d’impatto può venire in mente l’immagine della ferocia, lo ammetto. Ma, leggendo bene, è lei stessa a spiegare come siano caratteristiche psichiche di tutto rispetto, quali spiccata sensibilità, acume e grande devozione, sebbene questo coesista con spiriti liberi e giocosi. Curiosità, che è molla del sapere, forza e resistenza, adattamento a disparate situazioni – intelligenza – intuito spiccato, orgoglio e coraggio, molto coraggio. Nonostante ciò, le donne e i lupi, fanno venire in mente qualcosa di bestiale, da evitare, da cui tenere distanza  e fuggire via. Bestie da domare, insomma, la cosa starebbe così agli occhi orbi dei più.

Non nascondo che recentemente ho detto di essere spirito libero ottenendo due risultati opposti: su una donna ho suscitato ammirazione, su un uomo derisione.
Forse perché l’uomo ha etichettato il mio ideale di spirito libero come libertino? Sì, credo di sì. Ha – evidentemente – proiettato le sue declinazioni dell’essere sulla mia persona.

Inutile contare le scarpe rosse fra i simboli di una cultura di massa dove l’ignoranza è dilagante: di fatto, se siamo qui a parlarne, significa che non siamo liberi da pregiudiziali ottuse, arcaiche e vecchie come il cucco. Riprendiamoci le scarpe rotte, non rosse, e lanciamole in testa a chi ancora sembra essere di legno (metaforicamente, si intende).

Le donne avanzano rapidamente perché si uniscono e si aiutano, si confidano e si supportano fra loro: sanno fare le complici meglio degli uomini che, al contrario, considerano ancora una richiesta d’aiuto come una debolezza e, così, hanno perduto l’opzione di quel confronto che arricchisce.
Difficilmente un uomo sublimerà le sue pene o le sue debolezze parlandone, sviscerandone le ragioni, perché si sentirebbe malgiudicato. Ciò accade solo a chi critica il prossimo in maniera non costruttiva ma aspra.
Le donne che corrono coi lupi, al contrario, faranno gruppo e cercheranno di non isolarsi, imparando dal confronto la vera arte con la quale si diventa più ricche, giorno dopo giorno. 


Alcune – per caratteristiche più somiglianti alla frustrazione e all’invidia – si scosteranno dal branco e, come certi uomini, saranno le prime ad auto-escludersi. Peccato farsi terra bruciata attorno e non progredire. Un vero sperpero di possibilità. 

 

 

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

71867271_10217027302648200_517682381100941312_n
In occasione del suo secondo intervento pubblico, dopo aver preso parte con giornalisti ed esperti di grande levatura alla 4° edizione del festival “La parola che non muore”, la Dottoressa Giulia S. Cingolani – sociologa forense – ha presentato il suo decalogo anti violenza al MayDay.

[Essendo mia figlia, ho ritenuto appropriato non espormi in prima persona, lasciando così la parola al direttore artistico, responsabile del centro culturale che tanto sta offrendo alla nostra cittadina rivierasca.]

Dieci punti chiari e diretti. Così Giulia S. Cingolani, sociologa forense di Porto Potenza Picena, ha voluto sintetizzare il suo percorso di formazione fornendo a tutti uno strumento agile ed efficace per identificare rapidamente un “manipolatore affettivo”. Troppo spesso le vittime di questo genere di soggetti arrivano tardi a comprenderne il reale pericolo. Anche se non sempre si arriva all’omicidio, la violenza psicologica che, per un presunto amore, l’altra persona si trova a subire…

View original post 1.015 altre parole

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

La massa è ricettiva dell’immagine
poco più o poco meno
non certo del pensiero
dunque m’è negato tutto
e neanche ho l’opportunità di biasimarla.

**

 
Il singolo percepisce scegliendo
non è detto e non è scritto
segua un criterio oggettivo
‘de gustibus’ è diritto d’ognuno
e non ha considerazione della mia idea.

***

 
La gente coglie ciò che proietta
_neanche sempre
e ancora meno bene_
l’immaginario collettivo
è d’infinite sembianze vaghe
le quali si mescolano confuse
come rette parallele nello spazio
d’incontri desiderati e mai compiuti.

tumblr_osuzzk5Kr11u03r84o1_500

@lementelettriche Poetry – Mariam Sitchinava Photography 

View original post

Remo Bassini

C’era una volta un libro, “Il quaderno delle voci rubate”, il primo che ho scritto. E’ tornato,vent’anni dopo, con un nuovo titolo. Il bar delle voci rubate.
L’ho modificato, ha un altro finale e non solo.
La casa editrice si chiama I buoni cugini.
La copertina è tratta da un’opera di Lorena Fonsato.Il bar delle voci rubate

View original post

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Da un paio di anni mi sono detta che nella vita ci sono due grandi “P”.
Preziosa.
Precaria.
Ne ho subito aggiunta un’altra, di “P”.
Paradossale.
Posso – quindi devo – arrivare alla quarta “P”, fondamentale nella mia esistenza: “Paola”.

La morte improvvisa di alcuni miei affetti mi ha fatta arrivare a questo: la vita è preziosa perché precaria. Spesso paradossale, tutto sembra un grande arcano ma – a guardarlo bene – è proprio quando ci sentiamo appesi a un filo che dobbiamo trovare la forza di guardare le cose diversamente.
La ricerca del senso della vita va condotta dentro di noi. Ed ecco che arrivo a Paola, la mia quarta lettera “P”.

Ho il dovere di dire con onestà le cose che penso, anche per questo – in molti – mi apprezzano. Non ho energie da spendere inutilmente, nel tentativo vano di convincere un altro di come sono o…

View original post 371 altre parole

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Anelare all’universale
è venirsi incontro
_ ondate _
oltrepassando come venti
quelle improbabili
e mute cartografie
del silenzio
dando voce
moto e vita
agli elementi tutti
per salpare pure da fermi
con l’anima libera
 
 
e i sogni veleggiano lievi
non esistono più tempeste
l’orizzonte espande i mari
raggiungendo ogni porto
 
 
tu vieni e siediti qui vicino
osserva le luci del molo
quand’è sera
al tramonto
vedrai sartie dondolare
e vecchie reti penzolare
_i sugheri a sciabordare
suoneranno la musica_
mentre vecchi parabordi
daranno un ritmo lento
così noi potremo danzare

c1a5270b96309f405d4f39d4112a62e4

@lementelettriche

View original post

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Pronunciamo male le parole
o le scriviamo sbagliando
le edulcoriamo
le inaspriamo
_ all’uopo _
quasi sospinti dallo scopo
di essere trascendenti
docenti o insipienti
volenti o nolenti
 
siamo spudorati e nascosti
o ci vogliamo uniformare
nessuna distinzione
nessuna unicità
solo pletora
_ bieca _
e come non bastasse
riusciamo a peggiorarci
con canali di comunicazione
celebrativi dell’incomunicabilità
 
un silenzio assenzio
per avvelenare lentamente quei poveri negletti
quelli che abbiamo voluto eludere noi stessi
quelli rei di possedere idee in autonomia
quelli che spaventano _ ancora oggi _
quelli concepiti come nemici
quelli anticonvenzionali
 
ci si è specializzati _ a difesa del nulla _
nella polemica del vuoto cosmico
e c’è chi tenta di colmarlo
mentre _ i più _ vuotano il mare a secchiate
o scrivono sull’acqua con le dita
così per non lasciare cenno alcuno
né traccia di un passaggio fugace

1238235_665513663473296_690315192_n

@lementelettriche 

View original post

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Momenti di poesia. La voce onesta è musica, di Paola Cingolani

UniversoVersi

La voce onesta è musica
_ melodia che sboccia da
canti e da bocche sapienti _
addolcisce l’animo mio
provato
stanco
ferito
dalla pletora autoreferenziale
languida
insulsa
triste
come è la cera dei pagliacci
biancastra
coprente
collosa
mentre i circensi sono fermi
_ vagando fra tendoni vuoti
ma sperando in spalti pieni _
illudere costa replicarsi
sceneggiate
trucchetti
giochi

@Paola Cingolani

View original post

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: