Essere e non essere – Racconto breve –

“S’è perso il significato dell’essere umano.” La sua riflessione continua a condurla solo a questo pensiero. Nonostante abbia tentato in ogni modo di vederla diversamente, con tutto il carico di amarezza che ne può derivare, lei è giunta a questa conclusione. Purtroppo si sono persi gli uomini: credono che la grandezza sia esclusivamente riferibile adContinua a leggere “Essere e non essere – Racconto breve –”

Sono in viaggio, viva solo oggi

“Passeggere: Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero? Venditore: Speriamo.” _ GiacomoContinua a leggere “Sono in viaggio, viva solo oggi”

Al civico 2 di Piazzale Beniamino Gigli

Una delle tante Al civico 2 di Piazzale Beniamino Gigli nella bella città degli avi tuoi e de L’infinito s’è vista lei _ una delle tante _ scattare fotografie senza colore alcuno guardando controluce nessuna limitazione spaziotemporale né orologi o calendari con sé mondi immaginifici s’è vista quella _ un’altra ancora _ sporgersi dalla ringhieraContinua a leggere “Al civico 2 di Piazzale Beniamino Gigli”

Elogio del dubbio

Sono così, diretta: io preferisco una disarmante onestà piuttosto che una piacevole bugia o – peggio – piuttosto che la scelta ipocrita del non detto; l’intelligenza altrui non la si deve mortificare mai, non è atteggiamento giustificabile né scusabile. Fatto chiaro questo concetto, solitamente, mi sforzo di capire, perché senza sacrificio non c’è alcuna conquista.Continua a leggere “Elogio del dubbio”

La parola rivela

      La parola non si adegua alla circo_stanza rivela divide gente nella stanza pagliacci al circo mancanze presunte presenze mancanti assenti _più o meno giustificati_ ed altre imbecillità a patto che cavalchino l’onda d’im_patto d’urto polene alla deriva nel vuoto cosmico del nulla di nuovo _un niente di fatto_ la solita storia travestitaContinua a leggere “La parola rivela”

Ciao “tu”

(Foto – Dicembre 2005) Ciao “tu” _ieri ti ho vista un’altra volta_ perché non ci sei più e ti ho voluta scordare. Dovevo dimenticarti mia cara “tu” ho dovuto farlo _posso dirti solo d’esserci riuscita_ e anche altri avrebbero dovuto. Non ce l’hanno fatta bella la mia “tu” _con le traveggole ti vedono ancora_ eppureContinua a leggere “Ciao “tu””

Il silenzio degli insipienti

Avrei potuto essere diversa da me stessa magari così sì che mi avresti scordata la forza di rimuovere è salvezza e tu non vuoi cancellarmi ché si ignorano soltanto le amarezze _contengo moltitudini non oscure tristezze_ è il bello dell’animo che mi definisce di me che non sarò mai insignificante.   Non mi hai toccataContinua a leggere “Il silenzio degli insipienti”

Nei naufragi rispettabili non sono previsti fiammiferi

Quelli che non ricordano nulla dovrebbero mediare col proprio cervello e scusarsi con l’intelletto altrui offeso. C’è chi ricorda, anche. Chi dimentica ciò che promette dovrebbe smetterla di parlare, perché dire e contraddirsi non è esattamente fra le arti più nobili dell’umanità. Chi distrugge regolarmente piani, lasciando che gli altri vengano a dover scegliere fraContinua a leggere “Nei naufragi rispettabili non sono previsti fiammiferi”

Magari sognare

Painting by Rafal Olbinski   Morire anche da vivi _ché non ci si pensa o non ci si ricorda_ accade spesso eppure adesso mi voglio ricordare _c’è quel faro sul mare la notte è d’accendere_ per poi salpare nell’imbrunire senza tornare. Magari sognare e volere volare… Però si paga pegno aguzzo l’ingegno… Rimane un disavanzoContinua a leggere “Magari sognare”

Il vuoto

Rafal Olbinski Painting     Il vuoto, così come il mare, si riempie da sé: inutile volerlo rimboccare. Il vuoto, in un nanosecondo, è già colmo: è tempo che fluisce. Possiede l’inesorabile include e trascende abbracciando il cielo.   A volte ci cammino sul bordo, col vento: soli passeggiamo meglio. Come fosse cosa ovvia s’intravedeContinua a leggere “Il vuoto”