Un'(ef)fusione

S’è svalutato il tempo sì che avrei voluto potergli conferire diverso valore più d’un fattore _ e chissà poi qual buon vento? _ mi hai spiegato bene tanto che dovrei essermi arresa almeno piegata sembra un sudario _ bandiera bianca era dir poco? _   piagata _ questo sì resa _ non è l’ora valutoContinua a leggere “Un'(ef)fusione”

Un vaso da riempire bene

Eccoci un vaso vuoto trasparente – e fragile: questa immagine è la metafora perfetta d’ogni rapporto umano. Un gran contenitore integro – ma vitreo che dev’essere colmato gesto spettante a noi persone fra le persone.   A noi il compito assai arduo – di riempirlo con cose importanti e contenuti di spessore come affetto eContinua a leggere “Un vaso da riempire bene”

L’eco distante

Quel discorso, in verità, l’ho tenuto sempre da sola – era solo un monologo – e le parole che dicevo, presto si sono andate riversando come un temporale d’agosto soltanto addosso a me.   Un interlocutore supposto, vacuo, nullo, assente – un vuoto pneumatico – in ascolto solo di sè stesso mi ha risposto subitoContinua a leggere “L’eco distante”

Poco più o poco meno

La massa è ricettiva dell’immagine poco più o poco meno non certo del pensiero dunque m’è negato tutto anche l’opportunità di biasimarla Il singolo percepisce scegliendo non è detto nè scritto segua il giusto criterio de gustibus mi nega tutto specie il diritto d’imporre volontà La massa coglie ciò che proietta _neanche sempre e ancoraContinua a leggere “Poco più o poco meno”

Sto emergendo dalla nebbia

Sto emergendo dalla nebbia.   Stento a rintracciare un volto _anche per me stessa latita_ al di qua del rimpianto al di là del passato oltre ogni più vivida immagine.   Resto come fossi spazzata via in un altrove senza dimensioni dove a fatica _la sopravvivenza compie sporadici tentativi_ regolarmente tutti vanificati.   Sabbie mobiliContinua a leggere “Sto emergendo dalla nebbia”

Perchè io?

Perchè io _la domanda rimbomba nella mente_ dove solo il pensiero diventa risposta alla prece le ipotetiche riflessioni s’accavallano ondate d’una gran tempesta marina finchè afferro la mia probabile idea voglio veramente sapere che c’è dopo il buio? perchè io _non credo questa sia la soluzione_ i ciclici languori della replicante susseguendosi come i cavalloniContinua a leggere “Perchè io?”

Dopo il buio

Con quella scarsa energia che ancora resta _sempre s’è vero che l’oblio non ha vinto_ dovrei poter spingere fino a lanciare e immergere i miei pensieri il mio corpo nell’azzurro vasto dal nero più cupo _un po’ come nuotare e perdere ogni peso_ chè le spalle pure robuste s’incurvano _a un dato limite anche la roccia èContinua a leggere “Dopo il buio”