Neurone batte ormone: non c’è gara

Il fascino risiede nel cervello, non è un fattore solo ormonale, e – anche gli ormoni – pare siano stimolati dai neuroni: lo so, è una triste notizia, ma qualcuno doveva pur darvela; neurone batte ormone, sempre e comunque. Non c’è gara. Ci sono giornate sicuramente molto, molto particolari. Situazioni che – apparentemente – sembranoContinua a leggere “Neurone batte ormone: non c’è gara”

Le quattro leggi della spiritualità – Il caso non esiste –

In India insegnano “Le quattro leggi della spiritualità”. La prima dice: “La persona che arriva è la persona giusta”, cioè nessuno entra nella nostra vita per caso, tutte le persone intorno a noi, tutte quelle che interagiscono con noi, ci sono lì per un motivo, per farci imparare e progredire in ogni situazione. La secondaContinua a leggere “Le quattro leggi della spiritualità – Il caso non esiste –”

Giornalisti – Punti di (s)vista –

“I giornalisti sono impermeabili a tutto. Arrivano sul cadavere caldo, sulla partita, a   teatro, sul villaggio terremotato, e hanno già il pezzo incorporato. Il mondo frana sotto i   loro piedi, s’inabissa davanti ai loro taccuini, e tutto quanto per loro è intercambiabile   letame da tradurre in un preconfezionato compulsare di cavolate sulla tastiera. Cinici?   NoContinua a leggere “Giornalisti – Punti di (s)vista –”

A nemico che fugge ponti d’oro.

“Le vittorie più intelligenti sono quelle dov’è l’avversario a capire che deve arretrare. Non solo si risolve tutto, ma c’è la sua totale resa: è l’ammissione della vostra assoluta integrità. Finalmente.” Era il 17/10/2013 e posso dire che la legge è lunga ad arrivare, specie per chi è nel giusto, però arriva ed è inesorabileContinua a leggere “A nemico che fugge ponti d’oro.”

Settembre e i suoi regali

(Lo so che non sai che io so) – Sottotitolo. L’ignoranza è sempre colpevole. Una delle sue colpe primarie – per dire – è l’arroganza nel parlare a sproposito. A fare il paio col non sapere, c’è la tanto invocata buona fede, sua degna compare: non vi saprei dire quale delle due sia più dannosa.Continua a leggere “Settembre e i suoi regali”

Il remake di Nola

Nola di Banksy, anche conosciuta come Umbrella Girl o Rain Girl, ci presenta una giovane ragazza di New Orleans con in mano un ombrello. Ciò che sorprende in questo graffito è che non sta piovendo fuori, ma la pioggia viene dall’ombrello stesso e si riversa sulla ragazza. L’espressione e la postura suggeriscono perplessità mentre lei allungaContinua a leggere “Il remake di Nola”

Elogio del dubbio

Sono così, diretta: io preferisco una disarmante onestà piuttosto che una piacevole bugia o – peggio – piuttosto che la scelta ipocrita del non detto; l’intelligenza altrui non la si deve mortificare mai, non è atteggiamento giustificabile né scusabile. Fatto chiaro questo concetto, solitamente, mi sforzo di capire, perché senza sacrificio non c’è alcuna conquista.Continua a leggere “Elogio del dubbio”

La parola rivela

      La parola non si adegua alla circo_stanza rivela divide gente nella stanza pagliacci al circo mancanze presunte presenze mancanti assenti _più o meno giustificati_ ed altre imbecillità a patto che cavalchino l’onda d’im_patto d’urto polene alla deriva nel vuoto cosmico del nulla di nuovo _un niente di fatto_ la solita storia travestitaContinua a leggere “La parola rivela”

Santo Dosto, ora pro nobis

  Una precisazione è necessaria prima di cominciare a scrivere: Dostoevskij descrisse così il nucleo poetico del romanzo “L’idiota”, a cui stava lavorando, in una sua lettera. « Da tempo mi tormentava un’idea, ma avevo paura di farne un romanzo, perché è un’idea troppo difficile e non ci sono preparato, anche se è estremamente seducenteContinua a leggere “Santo Dosto, ora pro nobis”

Pare che sia Natale

Pare che sia Natale, nel mondo del verosimile. Non lo è nel mio, non percepisco altro che la sensazione di un anno che si sta concludendo, nel modo peggiore, e che si è – di fatto – presentato come nefasto. Non ho voglia di niente se non di tregua, non sento mancanze riconducibili a personeContinua a leggere “Pare che sia Natale”