Essere semplici, non mai sempliciotti

La vera amicizia resisterebbe al tempo e al silenzio – sostengono i predicatori – che, con quel loro gergo nazionalpopolare da canzonetta eclesiastica, beccano consensi. No: non è così per me. E, con tutta l’indignazione che la mia logica mi spinge ad avere, mi oppongo fortemente. Anzi, lo dico in modo lapalissiano. L’amicizia non èContinua a leggere “Essere semplici, non mai sempliciotti”

Quel che resta del nulla

  Quel che resta di piani mal costruiti – di me che non mi sono risparmiata – è solo uno dei mille e più messaggi – belli gli attestati di stima fra noi – ma chissà anche se veri, chissà com’è chissà che senso ha dirci Come stai? oggi ch’è tardi e niente c’è daContinua a leggere “Quel che resta del nulla”

Stagionale

Ho guardato vecchie foto di me con me accanto di me con te distante di me _essenzialmente_ ho ricordato tutto di quello che dicevi di quello che negavi di me _che ascoltavo_   ho sorriso volentieri di me che capivo bene di te che non capivi nulla di un replicante _annuale_   ho fatto sempreContinua a leggere “Stagionale”

Farsi del male

Che il male sia banale, come concetto in sè, in quanto negativo e insulso, s’è detto a iosa. Che farsi male è più semplice di quanto credessimo – probabilmente – va specificato bene. Ci sono molte maniere di farsi del male: lasciare che ci si tratti per come non siamo, come non vogliamo, senza opporreContinua a leggere “Farsi del male”