“Tesi, antitesi e – finalmente – sintesi: ponte e incontro di idee differenti”

Rodney Smith Photography “La colpa è del governo!” Faccio sommessamente notare che i governanti li ha votati il popolo. Probabilmente, se il popolo fosse stato più libero – nel senso di intellettualmente autonomo e preparato, indipendente, abituato a sviluppare una propria idea critica individuale e non omologata – oggi staremmo tutti meglio. Non discuteremmo sempreContinua a leggere ““Tesi, antitesi e – finalmente – sintesi: ponte e incontro di idee differenti””

“L’impianto s’è guastato, è attivo il salvavita”

Manco. All’improvviso è successo. E ho preso _ inavvertitamente _ a non riuscire a ritrovarmi più neppure cercandomi bene neppure da sola neppure per me _ infondo è un limbo salvifico _ scattato da solo automaticamente una mente automatica come farebbe un salvavita prima che l’impianto elettrico possa fondersi completamente a causa di una qualcheContinua a leggere ““L’impianto s’è guastato, è attivo il salvavita””

“Ed è tutto così minimale”

Penso guardo rifletto ed è tutto così minimale tanto da perdere ogni senso _ compiuto o incompiuto _ forse domani sarà bello ma oggi adesso quella tristezza per me insostenibile per altri impercettibile persino insospettabile _ oltre che immotivata _ probabilmente sciocca s’è fatta incudine e mi pende così sulla schiena sulla testa sul visoContinua a leggere ““Ed è tutto così minimale””

“L’importanza di una spiaggia”

L’importanza di approdare su una spiaggia sicura _ ma che non sia definita l’ultima è d’obbligo _ mi impone di fondere ragione e sentimentalismi smancerie da quattro soldi e foglie morte _mai _ _ la mia necessità è una certezza _ magari piccola. Così mi siedo sulla rena umida vestita di lustrini e di paillettesContinua a leggere ““L’importanza di una spiaggia””

“C’è bisogno di ridimensionarsi”

Sentirsi il centro dell’universo mondoosservare _ quasi con spregio _ il restoardere _ come candele _ nella propria luce Accumulare vittime nuove a quelle antichecredersi l’oceano impetuoso ed infinito gridare _ lamentarsi _ avari di naufragi Venire esclusi dal mondo altrui per poicrescere di Ego _ e di Ego _ soffocarecome farebbero solo i reContinua a leggere ““C’è bisogno di ridimensionarsi””

“S_vista mare”

Dovresti correre _ e anche velocemente _ tanto da incollarti i talloni alle spalle correre e correre per scappare _ non ha senso restare _ vuoi correre e andare non importa dove _ è che sei amareggiata _ non può risollevarti la s_vista mare scappa cerca un cammino costruiscilo come credi una strada viene daContinua a leggere ““S_vista mare””

“Nel fiume del divenire, il genio oltrepassa limiti spazio-temporali” – Hermann Hesse

“Ho avuto pensieri e princìpi. Tante volte ho sentito in me il sapere, per un’ora o per un giorno così come si sente la vita nel proprio cuore. […] Ma questo è un pensiero che ho trovato io: la saggezza non è comunicabile. La saggezza che un dotto tenta di comunicare ad altri, ha sempreContinua a leggere ““Nel fiume del divenire, il genio oltrepassa limiti spazio-temporali” – Hermann Hesse”

“Non esaltarti mai”

La notte è amica di molte personedegli amanti _ che si vedono come più fortunati _dei solitari _ che prendono distanza dai vari riflettori _dei pensatori _ che si specchiano nel loro Sé cercando verità _quasi le stelle possano accendere idee miglioririspetto ai bagliori fasulli della luce del giorno capace d’accendersi pure sul vuoto cosmicoContinua a leggere ““Non esaltarti mai””

“Destino sì, ma anche alibi” – Arthur Schopenhauer

GUY BOURDIN PHOTO “Quello che la gente comunemente chiama destino è costituito per lo più dalle proprie stupide gesta.” Arthur Schopenhauer Quanta gente è avvezza ad avere alibi pronti all’uopo, chiamandoli comunemente destino, quasi ci fosse una trama particolarmente straziante, scritta in esclusiva per loro?Già, sono sempre vittime sacrificali – artefici di scelte sbagliate mai – neppureContinua a leggere ““Destino sì, ma anche alibi” – Arthur Schopenhauer”

“Ho pensato così tanto da non sbagliare”

FOTOGRAFIA ARCHIVIO MARIO GIACOMELLI No, non temo perché credo di avanzare più richieste di perdono inevase o scadute di quante io non ne abbia concesse al mio prossimo.Se ho avuto poco (e ho avuto davvero poco) non l’ho neanche mai preteso ed è pur vero che non ho mentito, mai, nemmeno se mi sono stateContinua a leggere ““Ho pensato così tanto da non sbagliare””