Grazie, grazie anzi prego, vattene!

Una conversazione inizia con una bugia, e ogni parlante della cosiddetta lingua comune sente la spaccatura nel ghiaccio, la separazione come assenza di potere, come se fosse contro una forza della natura Una poesia può iniziare con una bugia. Per essere stracciata. Una conversazione ha altre leggi si ricarica della sua propria falsa energia. NonContinua a leggere “Grazie, grazie anzi prego, vattene!”

Vorrei fare solo un capriccio ogni tanto!

[…] “Forse per il fatto che ho aspettato tanto a lungo, io cerco qualcosa di assolutamente perfetto. Perciò non è facile”. “Un amore perfetto?” “No, nemmeno io aspiro a tanto. Mi basterebbe poter fare i capricci. Questa perfetta libertà.” […] (Haruki Murakami – da “Norwegian Wood”) La perfezione non esiste, come non esistono gli amoriContinua a leggere “Vorrei fare solo un capriccio ogni tanto!”

La vita e un buon modo per leggerla

Col tempo e con la coscienza a posto è inevitabile prendersi un meritato riscatto sulla vita rispetto a delle esperienze non del tutto positive. Basta incassare con eleganza ed intelligenza, prendere distanza di sicurezza e continuare il proprio cammino. Dalla vita ho avuto tanto. Tanto bene e tanto male, come tutti: mai mi sono sentitaContinua a leggere “La vita e un buon modo per leggerla”

Lascia che sia: un seme produce germogli

“La saggezza è lasciar crescere ciò che nasce, gustare ciò che è maturo e lasciar perdere ciò che è morto.” [Keshavjee S.] Mi chiedo quanto possa essere saggio colui che non lascia neanche modo di nascere alle cose. Se le situazioni non hanno il loro tempo per verificarsi, è lampante, nulla può venire alla luceContinua a leggere “Lascia che sia: un seme produce germogli”

L’universo è immensità

Cosa vogliamo davvero? Non ne ho idea – affatto. Di una cosa sola – però sono quasi certa. Sono un individuo, un’entità pensante una persona e – come tale vorrei corrispondere con altre persone. Vorrei sentirmi recepita intercettata – accolta ma non soltanto vorrei essere interrotta corretta – arricchita per meglio capire ed essere capita.Continua a leggere “L’universo è immensità”

Sono molto insubordinata, sarà così?

– Sono una donna molto insubordinata, sarà così? Sì, dev’essere così: spiegherebbe tutto. […] Non subordinarsi a niente, né a un uomo né a un amore né a un’idea; avere quell’indipendenza distante che consiste nel diffidare della verità e, ammesso che esista, dell’utilità della sua conoscenza. Appartenere: ecco la banalità. Fede, ideale, donna o professione:Continua a leggere “Sono molto insubordinata, sarà così?”

L’anima non dimentica

M’aggrappo a quel sottile quanto impercettibile filo rosso per il quale, le anime compatibili, sono destinate a trovarsi. Esse non sanno quando ma sanno che si troveranno. Una filosofia orientale molto saggia (il senso di dirsi “nankurunaisa” confidando in un perchè, in un per come e in un quando che sappiamo essere plausibili sebbene sconosciuti)Continua a leggere “L’anima non dimentica”

Alienazione, non solamente precarietà

Com’è triste questo nostro tempo: l’oggi, una quotidianità nella quale tutto è provvisorio, precario, senza durata, senza colori, senza relazioni, senza senso. Tutto scorre, come l’acqua di un fiume percorre – rapida e inesorabile – la via verso la foce. Le emozioni – anche se intense – non vengono coltivate e non riescono a crescereContinua a leggere “Alienazione, non solamente precarietà”

La storiella del treno

[…] Aspettando abbiamo scattato qualche foto e poi ci siamo salutati e siamo saliti, e abbiamo fatto anche i saluti dal finestrino mentre il treno partiva. Se ti importa di qualcuno, questo è uno degli avvenimenti più tristi della vita e degli esseri viventi, e il trucco migliore è fingere di essere annoiati, altrimenti puòContinua a leggere “La storiella del treno”

Prendo un sasso e ci parlo

Che cosa buffa: i più mi trovano incisiva, diretta, capace di esprimere un concetto in modo estremamente chiaro e senza alcun inutile giro di parole. Poi, qualche sasso, non sente. A volte ci sono di quei sassi: sono i sordi, quelli che proprio non si possono penetrare. Ma io tento, sono una temeraria, voglio vedereContinua a leggere “Prendo un sasso e ci parlo”