Parole e silenzi

Per tutte le parole spese nel ferire, prima, è possibile riflettere, pensare, capire se veramente sono da dirsi o se – meglio – sarebbe evitare. Per ogni parola scagliata, gettata malamente addosso a qualcuno, prima, si sarebbe dovuto ragionare di più. Per ogni silenzio trasformato in accidiose discussioni, dopo, resta solo il nulla a disincantareContinua a leggere “Parole e silenzi”

Esisti, sei, credo in te: mi basta?

(Ascolto il tuo silenzio. Odo costellazioni: esisti. Credo in te. Sei. Mi basta.) Ángel González Muñiz Questa è la splendida chiusa della poesia “Mi basta così”. Vorrei potertelo dire – sì, mi basta così – ma non sarebbe vero. Vorrei trovarti ancora – com’è successo già – per ricominciare tutto. Vorrei vederti di nuovo –Continua a leggere “Esisti, sei, credo in te: mi basta?”

La bellezza non è una pratica da espletare d’ufficio.

Ci sono cose – nella vita – che aiutano. L’amicizia, il suono dolce della pioggia, la bellezza, l’arte. La gente che rovina la bellezza commette un crimine. La bellezza è anche distanza da ogni luogo comune, da tutto quanto viene dato per scontato. La bellezza è la forza di chi si sorprende e non siContinua a leggere “La bellezza non è una pratica da espletare d’ufficio.”

Vivere stanca, a volte

“Sapere che c’è una via d’uscita ti aiuta a restare dentro. Mi spiego? Altrimenti sarebbe la follia.” – Charles Bukowski – Da quando ho letto questa citazione mi frulla in testa una cosa: quella via d’uscita c’è, ma non è per tutti. Alcuni, sapendo che c’è, restano nel loro immobilismo e non fanno niente perContinua a leggere “Vivere stanca, a volte”

Avrei voluto scriverti

Avrei voluto scriverti ma non l’ho mai fatto. Ti avrei spiegato che ogni volta in cui lo vuoi puoi tornare indietro se dipende da te. Puoi sperimentare – occasioni – cambiamenti – svolte – novità dimensioni spaziotemporali da misurare con l’anima. Volevo dirti pure di un abbraccio – il mio che ancora ti aspetta –Continua a leggere “Avrei voluto scriverti”

Se m’allontano

Ci sono volte nelle quali _per guardare e decifrare il nostro mondo quello interiore_ è necessaria un’ottica fantastica da poeta.   Così m’allontano: perchè il mondo visto con l’occhio della mia poesia diventa più bello.   Anche all’oscuro o senza mari o senza cieli o senza stelle o senza di te.   Il pericolo c’èContinua a leggere “Se m’allontano”

In limine

E’ tutto un tale paradosso che io mi sento “in limine”. Ai limiti dell’assurdo… e ci sono arrivata seriamente all’estremo punto di rottura, dove – forse – sfocerà tutto nel silenzio più sordo. Bevitelo, a sorsate, è tutto tuo. Non saprai mai cosa m’è accaduto davvero, no, non tu. Non dirò nulla che possa farContinua a leggere “In limine”

Quel che resta del nulla

Quel che resta di piani mal costruiti – di me che non mi sono risparmiata – è solo uno dei mille e più messaggi – belli gli attestati di stima fra noi – ma chissà anche se veri, chissà com’è chissà che senso ha dirci Come stai? oggi ch’è tardi e niente c’è da salvare.Continua a leggere “Quel che resta del nulla”

Quelli senza

“Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi.” Haruki Murakami Sono gli amori dove – solitamente – è tutto inutile, tutto. Perchè stancano tutte queste energie spese per il nulla. Sono quelle situazioni dove non fai che dire sì, solo perchè non sai e non vuoi discutere, finchè dirai no, scusami, non ci sonoContinua a leggere “Quelli senza”