Va tutto bene, anzi benissimo: il mio saluto a voi

Alcuni blocchi emotivi impediscono il doveroso manifestarsi di ogni emozione e, conseguentemente, il corretto fluire di qualsiasi comunicazione. Ci si estranea – pur vivendo fra la gente – e non si riconoscono più le regole del rispetto come comuni. Tutto viene declinato egoisticamente, viene meno il confronto con l’altro, svanisce l’incontro, non c’è più sintesiContinua a leggere “Va tutto bene, anzi benissimo: il mio saluto a voi”

Settembre e i suoi regali

(Lo so che non sai che io so) – Sottotitolo. L’ignoranza è sempre colpevole. Una delle sue colpe primarie – per dire – è l’arroganza nel parlare a sproposito. A fare il paio col non sapere, c’è la tanto invocata buona fede, sua degna compare: non vi saprei dire quale delle due sia più dannosa.Continua a leggere “Settembre e i suoi regali”

Essere e non essere – Racconto breve –

“S’è perso il significato dell’essere umano.” La sua riflessione continua a condurla solo a questo pensiero. Nonostante abbia tentato in ogni modo di vederla diversamente, con tutto il carico di amarezza che ne può derivare, lei è giunta a questa conclusione. Purtroppo si sono persi gli uomini: credono che la grandezza sia esclusivamente riferibile adContinua a leggere “Essere e non essere – Racconto breve –”

Elogio del dubbio

Sono così, diretta: io preferisco una disarmante onestà piuttosto che una piacevole bugia o – peggio – piuttosto che la scelta ipocrita del non detto; l’intelligenza altrui non la si deve mortificare mai, non è atteggiamento giustificabile né scusabile. Fatto chiaro questo concetto, solitamente, mi sforzo di capire, perché senza sacrificio non c’è alcuna conquista.Continua a leggere “Elogio del dubbio”

Pare che sia Natale

Pare che sia Natale, nel mondo del verosimile. Non lo è nel mio, non percepisco altro che la sensazione di un anno che si sta concludendo, nel modo peggiore, e che si è – di fatto – presentato come nefasto. Non ho voglia di niente se non di tregua, non sento mancanze riconducibili a personeContinua a leggere “Pare che sia Natale”

Quel che resta del nulla

  Quel che resta di piani mal costruiti – di me che non mi sono risparmiata – è solo uno dei mille e più messaggi – belli gli attestati di stima fra noi – ma chissà anche se veri, chissà com’è chissà che senso ha dirci Come stai? oggi ch’è tardi e niente c’è daContinua a leggere “Quel che resta del nulla”

D’istruzioni per l’uso

D’istruzioni per l’uso e per il conseguente abuso della gente che s’incontra, di quelle persone disponibili, quelle che vengono scelte come foraggio per le personalità malate di narcisismo. Complimenti, belle parole, falso interesse e un’immagine assolutamente irreprensibile (potendo anche altolocata ma intrisa di finta umiltà) et similia. Chi non è in malafede corrisponde, soprattutto seContinua a leggere “D’istruzioni per l’uso”

Farsi del male

Che il male sia banale, come concetto in sè, in quanto negativo e insulso, s’è detto a iosa. Che farsi male è più semplice di quanto credessimo – probabilmente – va specificato bene. Ci sono molte maniere di farsi del male: lasciare che ci si tratti per come non siamo, come non vogliamo, senza opporreContinua a leggere “Farsi del male”

Poco più o poco meno

La massa è ricettiva dell’immagine poco più o poco meno non certo del pensiero dunque m’è negato tutto anche l’opportunità di biasimarla Il singolo percepisce scegliendo non è detto nè scritto segua il giusto criterio de gustibus mi nega tutto specie il diritto d’imporre volontà La massa coglie ciò che proietta _neanche sempre e ancoraContinua a leggere “Poco più o poco meno”

Sto emergendo dalla nebbia

Sto emergendo dalla nebbia.   Stento a rintracciare un volto _anche per me stessa latita_ al di qua del rimpianto al di là del passato oltre ogni più vivida immagine.   Resto come fossi spazzata via in un altrove senza dimensioni dove a fatica _la sopravvivenza compie sporadici tentativi_ regolarmente tutti vanificati.   Sabbie mobiliContinua a leggere “Sto emergendo dalla nebbia”