Anche di te mi faccio beffa così

Scrivo per prendermi gioco di una realtà che mi va stretta. Me ne faccio beffa così. Scrivo perché le parole evocano sensazioni. Quelle sensazioni di cui mi infarcisco la vita. Allo stesso modo, io, mi faccio beffa della routine e del quotidiano leggendo: suppongo non sia scindibile – almeno non per chi ama la parolaContinua a leggere “Anche di te mi faccio beffa così”

Per_dono? I doni vanno meritati!

“Il primo a chiedere perdono è il più coraggioso. Il primo a perdonare è il più forte. Il primo a dimenticare è il più felice.” [Sri Ravi Shankar] Ho riflettuto molto su questa frase, ultimamente mi è accaduto qualcosa che certamente mi ha ferita. Una situazione paradossale, che nulla ha a che vedere con laContinua a leggere “Per_dono? I doni vanno meritati!”

L’universo è immensità

Cosa vogliamo davvero? Non ne ho idea – affatto. Di una cosa sola – però sono quasi certa. Sono un individuo, un’entità pensante una persona e – come tale vorrei corrispondere con altre persone. Vorrei sentirmi recepita intercettata – accolta ma non soltanto vorrei essere interrotta corretta – arricchita per meglio capire ed essere capita.Continua a leggere “L’universo è immensità”

L’anima non dimentica

M’aggrappo a quel sottile quanto impercettibile filo rosso per il quale, le anime compatibili, sono destinate a trovarsi. Esse non sanno quando ma sanno che si troveranno. Una filosofia orientale molto saggia (il senso di dirsi “nankurunaisa” confidando in un perchè, in un per come e in un quando che sappiamo essere plausibili sebbene sconosciuti)Continua a leggere “L’anima non dimentica”

Un vaso da riempire bene

Eccoci un vaso vuoto trasparente – e fragile: questa immagine è la metafora perfetta d’ogni rapporto umano. Un gran contenitore integro – ma vitreo che dev’essere colmato gesto spettante a noi persone fra le persone.   A noi il compito assai arduo – di riempirlo con cose importanti e contenuti di spessore come affetto eContinua a leggere “Un vaso da riempire bene”

Tanto per dire

Siamo sempre on line: circondati di fake news, di persone che strumentalizzano l’ignoranza della massa, di analfabeti funzionali, di webeti e – categoria peggiore – di Torquemada della rete. Questi ultimi rappresentano, agli occhi miei, la peggiore delle umane tipologie perché se l’ignoranza potrebbe essere curata (difficilmente, ma con uno sforzo notevole il limite siContinua a leggere “Tanto per dire”

Quel che resta del nulla

Quel che resta di piani mal costruiti – di me che non mi sono risparmiata – è solo uno dei mille e più messaggi – belli gli attestati di stima fra noi – ma chissà anche se veri, chissà com’è chissà che senso ha dirci Come stai? oggi ch’è tardi e niente c’è da salvare.Continua a leggere “Quel che resta del nulla”