“Bisogna dirle, specie certe cose”

Bisogna dirle, specie certe cose: basta farlo con grazia, educazione e non serve prendere tutto con le pinzette restando nell’imbarazzante terrore di correre il rischio d’essere contraddetti.
Tanto piacere, che mi si venga contro, nel frattempo sono corretta ed intellettualmente onesta, sincera e mai traditrice.

Per esempio, mi piace la poesia, mi piace leggere, mi piace la letteratura (tanto che mi curo di fare Retweet ad un hashtag su Twitter da ormai un decennio). Detesto i link con gif, brillantini et similia, ma poi sotto alle citazioni degli autori? Non ci trovo proprio un nesso logico, né una cifra poetica. E potete detestarmi – tifo libertà – ma se ci sono degli Account in Tag la buona educazione vuole che non si dica “Buongiorno, amatissima amica Pincopalla” procedendo coi versi, tanto Paola la fessa dell’hashtag deve fare Retweet, no. basta.
Agli amici non devi dare spiegazioni, a chi ti conosce non devi dire neppure che non si mescolano mai gli hashtag, mai. Ma andiamo oltre l’algoritmo e divertiamoci insieme. Per me è più gradevole.

Mi piacciono i periodacci, quelli che sembrano veramente brutti: posseggono quell’aspetto magico tipico esclusivamente delle vetrate a specchio da dove si interrogano i sospettati che, a loro volta, non sapendo di essere visti, non potendosi nascondere neppure, non sanno quanto è avanti colui che indaga. Ma neanche la Fletcher, direte voi, e già: con una figlia criminologa ed esperta di armi mi assumo ogni responsabilità. Se cambiassero i cartelloni stradali, sotto casa mia scriverebbero “Cabot Cove” e la cosa neanche mi scalfirebbe affatto.

Mi piacciono i momenti difficili perché è sempre da quelli che emergono le persone più belle e, senza dover domandare, sai chi ti vuole bene, anche più di quanto avessi sperato.

Mi sono piaciute le persone che si sono curate di sapere come stavo, tutte, tante: la meraviglia.

Tra queste, alcune sono state veramente care e non farò di certo una graduatoria, ma Anime preziose mi supportano e – sebbene io lo sapessi – mi viene spontaneo domandarmi come facciano alcune persone a non solidarizzare come noi. Non sanno proprio che gioia si negano.
Non mi sono rimessa del tutto, ma sono sulla strada buona. Stamattina “Masterblaster” di Stevie Wonder in versione remix e vai col secondo caffè espresso abbondante – amaro – amato.




@lementelettriche
07/12/2022
Paola Cingolani

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Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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