“Nel fiume del divenire, il genio oltrepassa limiti spazio-temporali” – Hermann Hesse

Ho avuto pensieri e princìpi. Tante volte ho sentito in me il sapere, per un’ora o per un giorno così come si sente la vita nel proprio cuore. […] Ma questo è un pensiero che ho trovato io: la saggezza non è comunicabile. La saggezza che un dotto tenta di comunicare ad altri, ha sempre un suono di pazzia. […] La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, viverla, si possono fare miracoli con essa, ma spiegarla e insegnarla non si può.



Hermann Hesse – Brano scelto da “Siddharta”

Le nozioni, il sapere: è un alibi l’ignoranza, specie al giorno d’oggi. Conoscere si può, quindi si deve; c’è una tale vastità di sapere che non riusciremmo ad attingere dal calderone della scienza in una vita intera. Il sapere è infinito.

A non essere altrettanto diffusa è la dote della saggezza poiché non la si impara, non la si studia e non la si trasmette. Neanche volendo. La si possiede e, credo, neppure sempre: anche l’essere umano più saggio non è esente da alcun margine d’errore.
Non a caso la saggezza è una dote e – in quanto tale – risulta essere molto rara.

La maggior parte degli argomenti millantati come assoluti o indiscutibili, alla fine, si rivela null’altro che un elenco inutile di paralogismi.


Una persona che coltiva il sapere è interessante, ma una persona saggia è affascinante: seduce. Attira l’altra a sé.

C’è un magnifico confronto fra Govinda e Siddharta che precede la citazione riportata. Govinda vuole sapere attraverso quale dottrina Siddharta sia addivenuto a tutto il suo sapere e – poi – a tutta la sua saggezza ma, quest’ultimo, non riesce a spiegare.

Siddharta ha appreso da moltissime situazioni differenti e da altrettante persone: egli ha attraversato il fiume del divenire.

In questo senso dovremmo tutti divenire allontanandoci dai luoghi comuni, dalle cose banali e dalle persone che vantano una saggezza della quale sono sprovviste. Apprendere da persone le quali non farebbero che manipolarci è una cosa impossibile. Chi è un po’ più saggio tace e non si permette di venire ad istruirci, né di parlare del niente.


Ognuno attraversi il proprio fiume, coi propri tempi e sapendosi confrontare, mai volendo insegnare: la saggezza è una dote innata, l’essere persona saggia può spaventare solo chi sa di non essere abbastanza.



Paola Cingolani
05/05/2021
@lementelettriche



Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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