“Augurati di non incrociare mai una persona irrisolta”

“C’erano cose che volevo dirgli. Ma sapevo che gli avrebbero fatto male. Così le seppellii e lasciai che facessero male a me.”

Jonathan Safran Foer



Nel corso della nostra esistenza, chi per un verso, chi per un altro, incappiamo nell’individuo fra i più pericolosi: l’irrisolto.

Ovviamente non è certo una fortuna, anzi, costituisce un’autentica disgrazia, credetemi.

E – quando voi cercherete di chiudere un occhio – lui/lei vi renderà completamente orbi.
E – quando tenterete una sintesi di pensieri vari – vi tratterà come mentecatti.
E – quando parlerete – vi metterà a tacere poiché non ascolterà.
E – quando starete in silenzio – tornerà a parlare volendo condurre ogni discussione.
E – quando dovesse sentire – non capirebbe i vostri concetti come da (suo) copione.
E – quando dovesse descrivervi – sarebbe gentile ma solo per piaggeria.
E – quando dovesse descrivere altri – narrerebbe di maghi o di fate che voi, al massimo, sareste piccini come gnomi gobbi ed insignificanti.

La cosa peggiore, inizialmente, è che vi coglie una sensazione di rabbia: è tutto sin troppo umano.
Celate la rabbia, fate finta di niente, vi impegnate per capire, vi chiedete anche dove sbagliate e qui – l’irrisolto – vince a mani basse.

Vince perché lui concepisce tutto come una gara: deve dimostrare un certo valore, ne ha bisogno.
Perdete perché voi non fate calcoli e non usate stratagemmi: semplicemente siete, non mostrate.

Lasciate stare le persone irrisolte emotivamente: non possono che costituire un problema da risolvere e dovreste risolverlo solamente voi, loro non ci impiegherebbero alcuna energia. Sono dei vampiri emotivi, si celano sovente dietro posizioni di riguardo a livello sociale, lavorativo, culturale ma restano privi della grammatica dei sentimenti, ne sono completamente sprovvisti.

Il guaio è loro, non vostro. Voi siete definiti, risolti, equilibrati talmente tanto da non ferire né voi stessi, né gli altri. Insistendo finite per “sopportare” e per procurarvi del male gratuito, dei pesi inutili e delle grandiose delusioni. Lasciate stare, salutate, fingete il nulla, non vi arrabbiate, non vendicatevi. Ci pensa la vita a portare il conto ad ognuno, proprio come vi porta sempre il vostro: nessuno è esentato dalle sue responsabilità e non esistono offerte speciali. Non sono mai state contemplate, c’è assoluta equità.




Paola Cingolani
01/04/2021
@lementelettriche




Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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