“Di cos’è mai fatta la vita?” / Banana Yoshimoto

“La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alle quali vive.”

Banana Yoshimoto – Incipit di “Un romanzo chiamato vita”

Chissà cosa ci aspettiamo quando pianifichiamo e ci aggrappiamo a quei maledetti calendari, a quelle agende assurde come le nostre aspettative?
Credo sia un segno di inequivocabile leggerezza umana: siamo noi a scriverci sopra e – se tutto scorre liscio – finiamo per compiere quei rituali quotidiani con la sacralità di chi attende il colpo di scena, il “Deus ex machina”, il miracolo capace di ribaltare ogni cosa e di ingigantirla.

Non pensiamo certo che un sorriso, un saluto, un messaggio, un augurio possano essere emozionanti, come lo sarebbe un fiore di campo o un raggio di luce che filtra dalle finestre.
Noi vogliamo grandi cerimonie, grandi feste, eventi irripetibili. Noi supponiamo che il nostro dolore sia maggiore di quello altrui perché ci sembra più aspro, come anche le nostre lacrime più salate.

Ma ci siamo veramente domandati che diritto abbiamo di considerarci il centro dell’universo mondo in ogni situazione?

Siamo certi di aver capito com’è che scorre la vita?

No, la felicità dovremmo considerarla un’utopia, non è raggiungibile perché non è un premio e l’esistenza non è la gara dei furbi o degli intelligenti. Esistere significa rischiare in ogni attimo per arrivare finalmente a comprendere come il buonsenso e le impercettibili sfumature – tanto infinite quanto imprevedibili – facciano la differenza netta. Per tutti.

Ho visto gente rincorrere situazioni decantate come fenomenali, rigettando aprioristicamente tutti e tutto. L’ho poi vista perdersi quei fenomeni e – in seguito – perdere anche dignità ed affidabilità. Ma, nonostante ciò, ancora non ha voluto capire.





Paola Cingolani
30/03/2021
@lementelettriche











Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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