“Il tempo non ha più alcuna misura” Patrizia Cavalli / Paola Tornambè

FOTO I Paola Tornambè ART

Adesso che il tempo sembra tutto mio
e nessuno mi chiama per il pranzo e per la cena,
adesso che posso rimanere a guardare
come si scioglie una nuvola e come si scolora,
come cammina un gatto per il tetto
nel lusso immenso di una esplorazione, adesso
che ogni giorno mi aspetta
la sconfinata lunghezza di una notte
dove non c’è richiamo e non c’è più ragione
di spogliarsi in fretta per riposare dentro
l’accecante dolcezza di un corpo che mi aspetta,
adesso che il mattino non ha mai principio
e silenzioso mi lascia ai miei progetti
a tutte le cadenze della voce, adesso
vorrei improvvisamente la prigione.



Patrizia Cavalli – “Adesso che il tempo sembra tutto mio”

Che io adori Patrizia Cavalli è cosa nota ma, ad oggi, non mi era mai successo di citarla. Credo di essermi sempre ritrovata nelle sue poesie – mai edulcorate e sempre eloquenti – come immagini: fotogrammi precisi di variegati stati d’animo legati da un comune denominatore, il senso di umana solitudine che ci appartiene profondamente.

Alla fine bisogna raccontarsi nel modo più trasparente possibile e non c’è niente da fare, a scontrarci con i nostri mali siamo sempre soli così – alle volte – riusciamo persino ad osteggiarli, a superarli, a batterli.
Non senza difficoltà, certo, ma ci sono situazioni che riusciamo a rendere vivibili.
Altre, purtroppo, sono caratterizzate dalla persistenza di quelle cose che ci rimangono addosso – ferite aperte, piaghe putride – e non guariscono. Mai.

I versi sono semplici, arrivano a tutti, non c’è bisogno d’essere folgorati sulla via di Damasco con quei virtuosismi oggi pesanti, fuori luogo e fuori dal tempo: basti pensare che Patrizia Cavalli è una delle rare autrici pubblicate sulla famosa collana bianca Einaudi di poesia, credo fra le migliori raccolte in circolazione.

No, non apprezzo quel genere di poesia vetusto, fatto di sospiri e cuori – più o meno infranti – ma amo queste istantanee mai arzigogolate, però capaci di raccontare così tanto. C’è introspezione, c’è sensazione, c’è indagine interiore: c’è – nelle sue complessità emozionali – l’individuo che si specchia col suo Sé.



Ringrazio di cuore l’artista Paola Tornambè – fotografa italiana di fama internazionale – che mi concede di ispirarmi alle sue opere meravigliose. L’amicizia è anche questo: un privilegio.



Paola Cingolani
30/03/2021
@lementelettriche








Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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