Vorrei che l’infinito non mi finisse mai

L’indifferenza è un male assurdo
_troppi personalismi non aiutano
ché nell’universo tutto è connesso_
e lo leggerai anche oltre le righe
declinando bene ogni mio pensiero.

Ma se dovessi congetturare tutto
_senza avere interlocutore alcuno
mi abbatterei proprio su me stessa_
le mie idee non sarebbero che mie
resterebbero stanziali e inconfutate.

Ribattimi e smentiscimi con garbo
_arricchiscimi con sfumature nuove
ogni tonalità di immaginazione nera_
sorprendimi provando a sorprenderti
vorrei che l’infinito non mi finisse mai.

Invece sei incapace di seguirmi
_ti perdi solo all’idea di una voluta
di pensiero o di una volata libera_
così io scelgo la distanza siderale
anche non volendo ed è il tuo male.

 

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Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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