Per_dono? I doni vanno meritati!

“Il primo a chiedere perdono è il più coraggioso. Il primo a
perdonare è il più forte. Il primo a dimenticare è il più felice.”

[Sri Ravi Shankar]

Ho riflettuto molto su questa frase, ultimamente mi è accaduto qualcosa che certamente mi ha ferita.
Una situazione paradossale, che nulla ha a che vedere con la mia solita onestà.
Chi mi conosce è consapevole che – a costo d’essere impopolare – non mi faccio più grandi problemi nell’esporre i miei pensieri, ma vado “very straight”, diretta, non giro attorno alle questioni e non lascio che i dubbi mi rovinino l’esistenza; così come non amo alimentarli nel mio prossimo.
Ho grande rispetto per il concetto di trasparenza e per l’etica.
Considero offesa all’intelligenza ogni menzogna e ogni verità non detta, ogni cosa nascosta, ogni parola inferta a suscitare l’illusione altrui, per fini dei quali non mi soffermo neppure a proferire lemma alcuno.

Il coraggio delle idee non ci deve mancare, soprattutto se ci relazioniamo con gli altri.
I rapporti umani non sono come la scelta variabile e variegata dei gusti del gelato: fra le persone non esiste l’opzione “Oggi mi piace prendere il cioccolato fondente e domani – casomai – assaggio la nocciola.”
Le persone non sono generi di consumo né di conforto: sarebbe anche l’ora di ricordarlo e, se a qualcuno facesse difetto la memoria, che prenda un appunto, se lo segni, si organizzi ma non pretenda d’essere scusato in automatico sino a quando non ha introiettato questo concetto come un mantra.
E – se si interfaccia con me – parli in maniera onesta perchè, quando dovessi usare l’arte della maieutica per estorcere una verità che mi riguarda, allora, non sono disposta a fare alcuno sconto. Non riesco a perdonare la malafede. Non merita d’essere perdonata.

Per_dono? I doni vanno meritati!
Ho talmente tanto coraggio da saper dire “Perdonami, dove ho sbagliato con te?”
E, di solito, sento annaspare nelle risposte… poi, solo per me, ci passo sopra: non resto a covare astio e non conosco il rancore ma elaboro lucidamente.
Chi ha commesso errori in malafede non si scusa, anzi, si nasconde dietro alibi mirati a far risplendere il proprio Ego. Per questa ragione non riceverà mai il dono di una opportunità nuova da parte mia.
Se c’è dolo non è da perdonare ma da archiviare in una sorta di limbo dove stanno tutti i cretini (e le cretine) dalle quali ho preso distanza siderale, perchè le persone sciocche sono da tenere distanti, sono pericolose, non pensano mai a comportarsi correttamente ma hanno atteggiamenti altalenanti.

Un giorno ti adorano, l’altro non esisti, poi ti adorano di nuovo ma quando sono sole, come meritano.
Questa gente non deve ricevere più alcuna disponibilità da parte mia. Ha già avuto.

Esclusivamente per la mia coscienza concedo più d’una possibilità ma sono assai più vigile di quanto non faccia capire e sono un’abile finta tonta: voglio vedere a che gioco si gioca, è un mio diritto.

Dicono che i cretini siano felici perchè non pensano: ecco, lasciamoli felicissimi.
Io – per me – sono serena: lo sono di conseguenza, non dimenticando ma prendendo il tempo necessario all’archiviazione.

Come si può dimenticare chi s’è permesso di giocare con noi, andiamo?
Il perdono, d’altro canto, serve più al perdonante che al perdonato, l’ho sempre detto e lo ribadisco, si perdona nel senso che si prende tempo.
Per_dono? I doni vanno meritati!
Se chi ci ha mosso l’offesa non merita altre opzioni, allora, ci si colloca altrove per tutelarsi.
Poi c’è la rimozione, che sia benedetta!
Almeno la mia mente non mi mente: e scusate se è poco.

Certo, chi ci ha provato, viene rimosso anche dagli amici (dai contatti, dal cellulare etc.) perchè intanto – con un solo click – si comincia il processo di pulizia.

PaUnaeTrina

 

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

2 pensieri riguardo “Per_dono? I doni vanno meritati!

  1. Sulla questione del perdono la pensiamo allo stesso modo, perché perdonare una persona che non si è pentita di quello che ha fatto e non ha sentito l’esigenza di chiedere perdono? Quando una persona si rende conto dell’errore e chiede perdono sinceramente sono il primo a perdonare, ma se il perdono non viene chiesto allora non ha molto senso concederlo.
    Un saluto

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