Il “bene” è intelligente e ragionato

Credo che il bene abbia infinite declinazioni e altrettante definizioni.
Tralasciando coloro che se ne riempono la bocca – quasi incarnassero un dizionario divino – ieri ci siamo dette con estrema semplicità cos’è, per noi, il bene.
Certamente non è una gara fra chi dei due interlocutori (o delle due interlocutrici) riesce a supportare maggiormente l’altro essere umano.
Abbiamo concluso che il bene è la fortuna di trovarsi e l’intelligenza di capirsi.
Ecco, infondo, è anche semplice per alcune persone.
Non per tutti, però, quindi non è un concetto banale.
Il male, semmai, è d’una sconcertante banalità.
Tanto che, spesso, viene espletato quasi fosse una pratica d’ufficio.
Il bene no: lo si intellige, in qualche modo.

Piccole grandi divagazioni di pensiero con quelle stelle che mi illuminano, cuori grandi e menti capaci di osare.

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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