Se si potessero fare programmi

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Se si potessero fare programmi, io ne avrei già alcuni pronti in questa testa.
Con la fantasia sarei già oltre fine settembre, avrei già fatto tappa da Nicoletta,
avrei già un biglietto per Roma dove andrò – fosse l’ultima cosa che faccio – alle
scuderie del Quirinale per la mostra di Picasso. Anche da sola mi sta bene: l’ultima
volta, infatti, m’è andata in fumo perché sono stata così gentile da aspettare un
amico beota che ha beccato l’influenza.
E cosa gli dici?
“Cavoli tuoi, io vado per conto mio”. Però sembra brutto e, allora, aspetti. Il caso vuole che io stia ancora aspettando ergo, sarebbe anche parso brutto, però avrei dovuto dire
un bel “Cavoli tuoi, io vado da me, la febbre puoi tenertela tu”.
Poi c’è il sogno di Santorini: già, la voglia di andarci per la prossima primavera – o anche fine estate – sta diventando sempre più forte. Sarà il fascino dell’isola mediterranea persa
fra vento e sole, sarà l’attrazione per quella luce speciale che emana, sarà che il paesaggio mi piace particolarmente e mi porta a sognare il suo bianco e il suo azzurro, ma io ho così tanta voglia di andarci… è già da un po’ che ci penso.
Guarda il caso , la mia storica collega, sta per partire.
Dove va? A Santorini!
Certo: una combinazione che ha veramente poco di casuale. Mi sento come se qualcuno mi stesse mettendo il sale sulla coda.
Lei parte col suo compagno e sono contenta per loro, davvero.
Io mi vedrei là da sola: se dovessi immaginare una persona, con me, in questo viaggio – certamente – non saprei neanche dargli un volto.
Fra le tante cose che vorrei fare, questa visita a Santorini, è forse una delle più desiderate. Anche perché non posso aspettare di incontrare un rospo, da trasformare in simpatico principe azzurro, per farmi poi prendere sotto braccio, o per mano… no, mi pare tempo buttato via. Infondo, negli appuntamenti più belli della mia vita, c’ero sempre e solo io con me e questa faccenda la desidero realmente, non è la storia di Cenerentola.
Ora faccio sì che parta la mia amica, diciamo che la mando in avanscoperta, poi mi farò raccontare tutto, e – prima possibile – mi porto in vacanza a Santorini.
Sempre come se si potessero fare i programmi.

 

 

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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