silenzi saturi

Così, più o meno.

Tiziana Campodoni - Blue moon

Un silenzio sospeso gonfio di non argomenti, un silenzio duro di frasi morte sul nascere, un silenzio pesante che non sapeva più dove spostare e più lo spostava più era stanca. Aveva un bel dire quello che sa tutto e sta in ogni anfratto di grigiore e mediocrità “si può dialogare con chiunque”… E fallo te! Ci si può svenare a parlare con chi non ha orecchi. Era preoccupata per i pensieri. Ogni tanto dava ai suoi delle parole su cui viaggiare come su un trenino, ma dopo poche fermate non li riconosceva più tanto si erano trasformati. Come mandare in giro un figlio sano, ricciuto, vivace e vederlo tornare smagrito, pallido, spento, ridotto a un manichino privo di vita. I pensieri vanno, non si sa dove vadano, a volte ne fanno germogliare altri, con quelli lei stava bene come stava bene con quelli che lasciavano sempre uno spazio libero…

View original post 130 altre parole

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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