La sentinella dei marosi – sirena fuit, promossa polena

E tu riposa: su un letto di pietra ma riposa. Almeno provaci – per ora – e smettila di fare da sentinella ai marosi o alle sassaiole della vita. L’onda calda e lieve, come carezza, è arrivata. Gli affetti – mai perduti – ti sono favorevoli. Riposa. Che sarà mai questa smania? Abbandonati. Respira piano. Scongela i ricordi buoni: puoi gustarli e sfamartene a volontà. Non ci si sacrifica invano ma per raggiungere la sacralità intrinseca ad un credo, e tu credi in quell’amore che hai donato, senza riserva alcuna, a chi ti ha avuta accanto. Cinque lustri: un quarto di secolo… puoi raccontarlo e – contemporaneamente – dire della vita d’ognuna di quelle stelle entrate a risplendere nella tua orbita. Senza però entrare mai in rotta di collisione con te, anzi, aumentando di luce riflessa il tuo fazzoletto di cielo. Non è poco.

 

Riposa.
Dopo cinque lustri trascorsi a fare da scogliera per le onde più forti – adesso – è l’ora di stendersi sopra quella scogliera a sonnecchiare. Ti risveglierai soltanto per guardare le stelle cadenti, fingendo d’essere una sirena – come una volta – quanti anni fa?

*La vita è bastarda: fra una stella e l’altra – nel fazzoletto di cielo – c’è la sassaiola dei corpi estranei in piena rotta di collisione con alcune stelle ancora a lapidarle. Non sempre ce la si può fare schivandoli, ma solo sopravvivendo a coloro che – invece – vengono meno. Astri che si sono spenti per sempre e dei quali si conserverà il ricordo finchè il proprio fuoco sarà acceso.*

Ma – perché la parte migliore del cielo tuo e di tua figlia continui a veder ardere alte le stelle – tu riposa. Riprendi fiato e riposa. Ancora ci riuscirai e ti sentirai più forte, meno sola.

Si avvisano i signori naviganti tutti che – con arbitraria allegria di naufragi – al momento loro faranno scalo sull’approdo sicuro e che – nate sullo scoglio – presto voi riprenderete altro viaggio, come l’amato superstite lupo di mare ungarettiano insegna. Più forti, meno sole, non ammalianti sirene ma rassicuranti e salvifiche polene.

 

 

 

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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