Sono mortificata, ma faccio le cose in grande

Sono mortificata.
Ed è mortificante non solo la morte ma – ancora di più – lo è la perdita di ogni riferimento ad una forma d’amore intelligente.
Una promessa disattesa, un’amicizia violata, una qualsiasi forma di rispetto negata.

– Tu non capisci d’esser prediletta –
– Ah sì? Non me ne sono accorta e mi perdoni Dio –

Si ragionava in maniera semiseria con l’amica Cristina Bove e, questa battuta, mi ha ricordato quando mio padre stava morendo e nonna mi voleva consolare.
Anche io le risposi una cosa simile.

Poverina, ero diventata d’acciaio nel giro di due settimane e – aprendo la bocca – davo sprangate.
[A volte temo di essere rimasta ancora così: per autodifesa e per paura.]
Nonna però sapeva capire e, cercando di tenermi testa, tentava di ribattere:

– Figlia mia cara, oltre che orfana di padre, non mi diventerai pure miscredente? –
– Certo nonna, facciamo le cose in grande. Due al prezzo di uno. Io, nella mia vita, o tanto o niente –

La misi a tacere ed ebbe tanto rispetto per la mia sofferenza.
Mi è stata sempre vicina, mi ha raccontato le cose più belle del mondo.
Di mio padre – suo genero – ho scoperto quello che neanche mamma – sua figlia –  ha mai saputo.
Un segreto fra suocera e genero durato trentotto anni e riguardante la mia vita.

Erano giovani, mamma era davvero giovanissima e mi aspettava: diciamo che sono arrivata in netto anticipo, ecco.
Babbo, serio e protettivo, chiese a nonna di fare particolare attenzione a mamma perché
“Vede signora Lucia, se solo sua figlia prendesse un’Aspirina incautamente o qualcosa che potrebbe nuocere a questa creatura mi dispiacerebbe proprio tanto. Io non so se sarà un bambino o una bambina ma so la cosa più importante. Sarà una persona molto amata.”

Sono stata concepita persona da un padre rispettoso della mia esistenza.

– Beati i sofferenti –
– Ma beati i sofferenti cosa? –
– Tu non capisci d’esser prediletta –
– Ah sì? Non me ne sono accorta e mi perdoni Dio –

– Figlia mia cara, oltre che orfana di padre, non mi diventerai pure miscredente? –
– Certo nonna, facciamo le cose in grande. Due al prezzo di uno. Io, nella mia vita, o tanto o niente –

 

E’ sempre prevalso il niente, mi sembra persino inutile a dirsi.

 

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

2 pensieri riguardo “Sono mortificata, ma faccio le cose in grande

  1. Eh, a volte credo che abbiano anticipato tutto quell’amore a quando ero così piccola che nemmeno potevo capirne il senso. Ad oggi posso soltanto garantire che nessuno di loro c’è più e – proprio ora che potrei realizzarne uno tutto mio – c’è solo un enorme buco nero che mi inghiotte.
    Mia figlia sta già spiccando il su volo e io, adesso, sono qui a fare compagnia a me.
    Fortuna che mi voglio bene e mi faccio anche divertire Brigida!

    "Mi piace"

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