Gli specializzati nel nulla: quelli che sanno sempre tutto…

La rete, soprattutto i Social, hanno un vantaggio sulla carta stampata (anche patinata) ed è il tempo flash con cui le notizie si diramano capillarmente.
Il guaio è che pochi distinguono fra cultura e informazione.
La cultura la si acquisisce sviscerando a fondo le tematiche, studiandole bene e mettendo anche in pratica quello che si è imparato.
L’informazione – sempre ammesso che sia corretta – veicola con più rapidità, è più superficiale e, con la facilità con la quale è stata acquisita, non essendo poi rielaborata né approfondita, sfuma.
Così, oggi, a troppa gente basta farsi un profilo Social per sentirsi automaticamente capace e qualificata: tanti utonti e una miriade di webeti – solo perché connessi – sono diventati sapienti e criticano tutto con una dietrologia spicciola che spaventa. Sono loro. Gli specializzati nel nulla: quelli che sanno sempre tutto ma, in verità, copiano come pappagalli spennati qualsiasi stupidaggine convinti di saper fare e di saper dire il meglio.
A leggerli, magari, viene persino l’orticaria.
Sono quelli che, anche nella vita reale, si investono di una superiorità che non hanno e che non esitano a servirsi di te finchè ti considerano addomesticabile.
Poi c’è l’epilogo e arriva il momento in cui ti ribelli perché il tuo cervello è avanti e rifiuta categoricamente di rimbecillirsi, di negare l’ovvio, di ignorare la realtà.
Gli eschimesi non comprano ghiaccio – siamo seri – ne hanno sin troppo a gratis!
E’ finita quell’era della comunicazione in cui si faceva solo propaganda: oggi non basta un bicchiere pieno d’amaro contro il logorio della vita moderna e se c’è ancora chi abbocca, beh, il carciofo è lui.
Solitamente sono bravissima a voltare le pagine (dei libri e non solo) ma faccio qui un distinguo importante: alcune non sono disposta a voltarle solamente, no! Le strappo, le accartoccio e ne faccio materiale per il cestino della differenziata.
Questo è accaduto il 17 febbraio 2017: ho strappato una pagina scritta male, una pagina della quale non sono più disposta ad essere neanche un personaggio marginale.
La realtà dei fatti non l’ho potuta esporre nella sua completezza ma – sebbene riassunta in percentuale minimale – c’è tutta, assolutamente. Ritengo sia giusto prendermi la responsabilità degli errori commessi da me stessa (che, in questo caso, non ci sono stati) ma non accetterò mai di prendere sulle mie spalle una responsabilità altrui: prima di tutto perché non sono masochista e poi perché penso sia giusto crescano anche coloro i quali sono stati remunerati ma non hanno soddisfatto le aspettative di un’azienda (e, questi immaturi remunerati, non si chiamano Paola). Poi, a coronare il tutto, ho visto degli altri immaturi sentirsi dei giganti soltanto perché passano del tempo rincorrendo like da Social senza aver compreso che un like non è affatto un cliente, anzi: le richieste squalificano!
Comunque, sentirsi più leggeri, è qualcosa che non ha prezzo.
Archiviati, anzi cestinati, alcuni rapporti divenuti ormai più dannosi che altro, sto rilassandomi e guardando da una prospettiva nuova anche la mia biopsia. Sono concentrata su di me e riesco, col mio training autogeno, ad aiutarmi meglio. Ho il totale controllo della paura. Roccia riemerge sempre, dopotutto, e ci riesce ancora da sola.

E’ necessario tu possegga ogni giorno
– da usarsi in caso d’emergenza –
un elemento che esalta il tuo spirito.

Se le cose sembrano scorrere beatamente
– sempre da usarsi in caso d’emergenza –
sii sereno solo quando hai un’àncora.

Quando l’esistere diventa più difficile
– da usarsi in caso d’emergenza –
l’àncora ti salverà vivificandoti ancóra.

Io so bene che mi sto salvando ancóra
– nelle emergenze getto l’àncora –
così non affondo ma aggancio un approdo.

Volto le spalle a tutte le dimensioni estranee
– mi rifugio altrove in caso d’emergenza –
mi lascio dietro ciò che non può galleggiare.

metin-demiralay-ph

Ph. M. Demiralay

Bisogna distanziarsi da quello che non ci somiglia: ci può costare tanto ma, una volta capito e fatto switch con la mente, si è già oltre ogni ostacolo.

 

 

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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