non le tollero più, non li tollero più

Non tollero più alcune cose – con l’età dicono possa accadere – e a me è accaduto: sono avanti, ormai.

Non accetto più alcuni limiti di stupidità – quelli al di sotto del minimo sindacale – proprio mi fanno male: sono sulla via del declino, non c’è altra conclusione logica.

Mi offendono – quasi riguardassero la mia persona – quelle cattiverie gratuite che alcuni elargiscono ad altri, attorno a me… non le tollero più, non li tollero più.

Sarò invecchiata perché d’essere diventata illuminata improvvisamente non credo si tratti.

Dev’essere così: una rompicoglioni di mezza età che – a volte – ha ancora la sua utilità: neanche sempre, a fasi alterne. Me ne accorgo dalle cose fatte, dalle risposte ricevute, dalle domande che mi pongono. Cose da domandare al saggio della situazione – quasi possedessi una speciale ragione – cose che (però) devono risolvere gli enigmi comportamentali di chi non dice mai una volta “Come ti senti?” e devono – soprattutto – confermare e confortare quel caos interiore che li sospinge a me. Risposte risolutrici ovvie, da elargire con paziente zelo e in abbondanza: una specie di vecchia zia, insomma, la zia brontolona ma generosa cui ricorrere per farsi coprire quando si ha il dito sporco di marmellata. Tanto, che importa, se mi sgrida o si arrabbia lo sanno tutti che è rompiballe… non capiscono – non arrivano mai a pensare – che anche le vecchie zie vogliono essere rispettate per coprirli.

E non ci arrivano non per stupidità ma – peggio – per superficialità.

Non si pongono affatto domande, le girano a me con la pretesa di ricevere la risposta che più vorrebbero! (… zia è pallosa ma è anche buona e generosa).

Invece io non sono questa specie di entità familiare così scontata, neanche per sogno. Ed è qui che commettono l’errore fatale: si sopravvalutano e mi sottovalutano.


Come il mare – elemento dalla forza spaventosa – mi sento libera.

Il mio spirito è libero – a volte trasparente – lascia intravedere profondità.

La mia anima è indipendente – a volte schiuma bianca – mostra il sorriso.

La mia personalità – a tratti complessa – è d’un blù cupo e profondo.

Come il mare – anche in me – c’è la ribellione d’essere presente alla fragilità umana.

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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