onde-ggiante


Sono ebbra e così ti scrivo
– chè parlarti non m’è concesso –
vuoi per mia im-posizione,
vuoi per tua falsa sortita
però fai molta attenzione
– chè non ho mai visto fuggiaschi medagliati –
e non credo ne vedrò.

Sono seria eppure
– m’ubriaca la salsedine –
chè una figlia del mare
non sa dimenticare
e non vuole imparare.

Sono ebbra ma sembro un calice:
– ho del nettare fluttuante –
sono onde-ggiante dentro
e fuori, tutt’intorno.

Sono immersa nei miei pensieri
– quelli per te così strani –
tanto capaci d’abbracciarmi
quanto le onde la scogliera.

Sei dubbioso, mutevole, tra-ballante
– cerchi un appiglio disperato –
chè, mentre precipiti, rovinosa-mente
mostri un vuoto nel vuoto.

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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