mi manchi visceralmente, soprattutto in ogni parola disattesa


– “Paola un individuo mantiene sempre la sua parola. Fallo anche tu. Altrimenti scusati ma cerca di evitare. Guardati da chi non mantiene la parola data. Non si può avere sempre ragione se si afferma qualcosa e ci si comporta al contrario. E’ gente che non fa per te quella.” –

Babbo mi manchi visceralmente, soprattutto in ogni parola disattesa nella quale mi imbatto.
Mi manchi – Signor Cingolani – perché non avevi mai bisogno di spiegarti due volte.
Mi manchi – babbino – perché mi consideravi persona e non donnicciola: ci hai sempre considerate persone.
Mi manchi – Angelo Cingolani – perché vorrei dirti tante cose e, se agli altri non riesco a dirne che la metà con una valanga di parole, a te bastava il mio sguardo per capire. Vado cercando la tua intelligenza in ogni mio rapportarmi col mondo esterno ma è cosa rara. Tu ti stupiresti e mi stupisco anche io. Mi sento quasi alienata in mezzo a chi salta da una ragione all’altra come farebbe un’ape volando di fiore in fiore.

E allora hai ragione tu: non fa per me il dire una cosa per poi farne un’altra.

Mi manchi – babbo Lele – perché il tuo rispetto è cosa rara, cosa che non trovo più e allora, io, mi metto sulla difensiva.

Mi manca la tua padronanza delle cose, la tua capacità di essere deciso – che poi è anche la mia – e mi manca tutta la serenità che trasmettevi, solo guardandomi. Senza parole. Mi manca un uomo che non piglia cantonate. Una luce in questo mare di nebbia cupa… non immagini quanto mi servirebbe!

Resto figlia tua e tengo distante da me qualsivoglia discussione sterile.

Potrò sembrare snob ma non mi interessa: non contemplo la gente che fa e disfa da sola, decidendo per me. Non ti sei arrogato mai questo diritto tu che – pure – avresti potuto dire “Sono tuo padre, dammi ascolto!” così come non hai mai detto a mamma “Sono tu marito, dai retta a me!” perché tu, grande Lele, tu eri solito dire (soltanto se ti si chiedeva un’opinione) “Paola, non saprei io stesso cosa fare al tuo posto e non vorrei tu sbagliassi per ascoltare me. A sbagliare siamo tutti bravi da soli. Sei una persona intelligente, mi stupisco di te. Mi spieghi cosa ti interessa di quel che possono dire gli altri? Chi sono gli altri anche solo per essere da te presi in considerazione?”

Anche tu, persino tu che pontificavi, ti mettevi umilmente nella schiera degli “altri” per rispetto alla mia libertà di pensiero. Tu eri così capace di darmi la forza per risolvere un problema già soltanto dimostrandomi che credevi in me. Ti sorridevo, mi rispondevi strizzandomi l’occhio e – come per magia – avevo già in mente la soluzione che andavo cercando.

Amore è libertà, è fiducia: chi non ha fiducia non sa amare, hai ragione Signor Cingolani!

Sono mortificata ed è mortificante non solo la morte ma – ancora di più – lo è la perdita di ogni riferimento ad una forma d’amore intelligente.

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

4 pensieri riguardo “mi manchi visceralmente, soprattutto in ogni parola disattesa

  1. Un giorno ti racconterò come mai si chiama così – questo blog – e com’è nato l’esperimento.
    Una sorta di piccolo laboratorio self made, a tempo rubacchiato, con una mente ‘elettrica’… nonostante si tenda troppo a voler pensare in maniera conforme. 😉

    "Mi piace"

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