scelgo e mi riservo di…


“La comunicazione, legge universale della convenzione, annuncia che non è più possibile alcuna comunicazione.”
Theodor Adorno

A volte è bene tagliare le comunicazioni sbagliate.
Quelle dove – per buona educazione e senso eccessivo dell’altrui rispetto – non ci rispettiamo più da soli.
Quelle in cui serve una specie di licenza per uccidere, perché le parole sono capaci di uccidere.
Quelle in cui c’è sempre qualcuno che viene illuso con troppe frottole dette anche per convincere noi stessi.
Quelle in cui si continua ad apparire irreprensibili mentre, ancora, c’è chi grida una silente vendetta.
Quelle in cui si mente sapendo di mentire.
Quelle in cui c’è un istrione ad attrarre immeritate attenzioni.
Io credo che dovrete temere tutti, prima o poi paghiamo il conto e non vi vedo esentati.
Ho passato un quarto di secolo soffrendo da sola: i migliori anni della mia vita li ho dedicati a mia figlia, alle esigenze della mia famiglia che mi dava molto ed ho scelto sempre per me.
Nessuno può dire di avermi protetta ma troppi dovrebbero dire d’essere stati appoggiati.
Certamente oggi non sono più intenzionata ad ascoltare il mondo.
Non c’è chi mai potrà farlo per me dunque scelgo e mi riservo di restringere il campo.
Di certo spenderò meno energie inutilmente.
Nessuna chiusura alla coerenza né agli affetti: direi piuttosto una sorta di epurazione.
Il fatto è che il tempo passa e, con esso, le mie riflessioni oniriche si sono moltiplicate.
Mi resta – ad essere ottimista – un pò di vita di qualità: me la dovrei meritare.
Si annuncia ai naviganti che ci sarà una necessaria tempesta, dovrò pur eliminare questo cielo cupo.
Una volta terminata la tempesta ci saranno naufraghi.
Io non sarò fra loro e mi terrò a galla.

Che volete, sono figlia del mare: non ho paura.

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

2 pensieri riguardo “scelgo e mi riservo di…

  1. L’ha ribloggato su lementelettrichee ha commentato:

    A distanza di un anno la ripropongo perché – neanche a dirlo – è andata esattamente così.
    C’è stato quel naufragio e più d’un naufrago s’è disperso. Io non sono fra loro. Io – come sempre – dalle onde mi salvo.
    Questo lemma – ossia «àncora» – si accompagna con il lemma «àncora»: insieme stanno a significare che ad oggi, io, trovo approdo.
    Provateci anche voi, navigando con lo stesso stile da polena, non da illusoria sirena.
    Non fatevi ingannare da Scilla né da Cariddi: un capitano coraggioso le attraversa senza lasciarsi ipnotizzare.
    Nella mia vita scelgo il lupo di mare capace di riprendere il viaggio, solcando i marosi, proprio come faccio io.

    "Mi piace"

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