Stai sereno, non mi sposo di nuovo!

– “Basta, sono stufa di questo livellamento alla mediocrità imperante, stufa di dover essere accondiscendente con chi – in realtà – è nulla più che bigotto, sciovinista e maschilista: il mondo è un pullulare di persone e non lo si suddivida sempre in due sottoinsiemi, donne e uomini. Lasciamo che ognuno di noi vi trovi spazio in quanto individuo, finiamola con le questioni di genere.” –

Lei riflette e conclude così: l’ignoranza che si riversa addosso ad una donna indifesa, oggi, nel 2015, è questa ma le cose cambierebbero se fosse personaggio istituzionalizzato o donna cui (oltre a possedere un titolo invidiabile) è accanto un grand’uomo.

Certi modi di fare sono come una grossa piovra: strangolano il pensiero fino a togliergli ogni respiro.

Lei ha capito presto che si vale per sé stesse, ci si aiuta da sé stesse, si vive o si muore – a volte – da sé stesse!
Lei è viva. Altri non lo sono perché è stato scritto così nel loro destino: costoro che tanto si arrogano giudizi universali (che – in quanto soggettivi – somigliano più a giudizi unilaterali) dovrebbero riconoscere anche a chi ha l’onestà di rivolgersi direttamente loro la stessa dignità che riconoscono alle altre.

Volete la categoria “moglie”? Lo è stata!
Serve la categoria “madre”? Presente.
Vi piace la categoria “ruffiana” o “disonesta intellettualmente”? Non la riguarda.

E’ persona, non così sciocca, neanche ignorante, meno che meno pensa di “sistemarsi” prendendosi una sorta di difensore a perorarle le cause. Se si innamorerà resterà autonoma e non chiamerà rinforzi quando le faranno affronti: sarà altro, ma sono concetti che tu – retrogrado – non potresti capire.

E tacciala col marchio scarlatto di aggressiva, fallo pure, fallo perché ti ha detto faccia a faccia, senza temere, che non vuole neanche tue pseudo difese… una mentelettrica non potrai mai salvarla.
Neanche un demiurgo potrebbe mai. Lei ne è consapevole e vive tutti i giorni come se non avesse un lungo domani. Ruba la vita al tempo (o ruba il tempo alla vita?) figurati… tieniti la tua piovra perché non è neanche questione di dio.

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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