#UniversoVersi e i paguri degli hashtag

– “Trovatevi un’altra casa, paguri!” – è la prima sequenza di vocaboli che le viene in mente: abile l’amica Cristina Bove – la signora poesia – che scrive questa frase nel suo libro “Una per mille”. Ormai, frequentando alcuni hashtag, i meccanismi sono lampanti. Portando poi avanti il suo cancelletto d’apertura sulla poesia e sulla letteratura #UniversoVersi ha visto diversi metodi. Alcuni sono veramente ottimi – la maggioranza – ma… come in ogni frangente ci sono quelli che spingono avanti le truppe cammellate, esistono addirittura delle applicazioni, pare, che consentono di programmare per tempo gli invii e di pubblicarne poi i contenuti ad orari prestabiliti. Il top, tuttavia, lo raggiungono coloro che si piantano nelle TimeLine con trenini di Account sconosciuti i quali si fanno ReTweet, si stellinano e si rispondono senza curarsi del fatto che – ad ognuna di queste mosse precise – corrisponde una notifica per il poveraccio che si trova inserito in detto trenino a sua insaputa. Perché il discorso non diventi complesso da seguire – lei – si limita a dire come una sera abbia raggiunto 874 notifiche perdendo così la possibilità di individuare (e quindi rispondere) i Tweet a lei rivolti. Ora le regole esistono anche nei Social e le netiquette delle chat o dei blog erano cosa assai limpida: “Perché sui Social siamo così spesso indisciplinati e casinisti?” E vattelappesca, pensa, ma che gente adulta si metta a far trenini con perfetti sconosciuti sull’Account di servizio intasando #UniversoVersi con notifiche continue è storia che deve finire. Anche perché nessuno di costoro invia Tweet alcuno e ormai la situazione è incontenibile. Chi continua a citare il nome utente preceduto dalla chiocciolina senza nominare l’hashtag crea scompiglio. E lei non accetta un “Non lo sapevo” come risposta datosi che detti utenti frequentano altri cancelletti! Benissimo: perché non se ne tornano da dove sono venuti, pensa? Lei cerca di spalleggiare e di citare tutti gli altri hashtag che la ricambiano ma la vera domanda che vale il nulla è solo una: perché hashtag cui lei inviava contributi si sono appiccicati anche se con #UniversoVersi non hanno niente a che fare? Naturale che il concetto di addizione lo conoscano tutti già dalle elementari… ed è per costoro anche, soprattutto però per quelli delle locomotive ad alta velocità – di notifica – che le è venuta la voglia di fare (magari fosse possibile) come fece Cristina dedicando a tutti costoro la tipica frase “Trovatevi un’altra casa, paguri!”

Ciò scritto, coloro che vorranno, resteranno su #UniversoVersi ma gli altri si evidenzieranno anche agli occhi di chi non ci faceva caso. Spegne la sigaretta, andrà a bere qualcosa di caldo e dormirà alleggerita.

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

2 pensieri riguardo “#UniversoVersi e i paguri degli hashtag

  1. Mi è successo più volte di essere intrappolata tra i vagoni di questi trenini senza riuscire a risalire alla stazione in cui ero stata sbattuta sul treno senza aver comprato il biglietto né programmato il viaggio.

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  2. La cosa più vile è che – chi mi ha inserita – era stato pregato di non farlo e, vedendo come i suoi compagni di TAV (Tweet ad Alta Velocità di notifica) alzavano i toni, sarebbe dovuto intervenire… anche su mio sollecito.
    Non me ne voglia ora se è stato bloccato e segnalato anche lui.

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