Microcosmo per noi, macrocosmo solo per te: ti accontenti di poco.

Immagine#Pinnata ben 100 volte in 3 mesi: non ci si crede!
#Roma e una pioggia che ho odiato e odierò come mai prima in vita mia.
Perché? Perché è una città dove avevo solo ricordi belli e – prima – non mi aveva mai tradita… probabilmente, anche ora, era solo un cielo piangente e furioso, partecipe e vicino alla rabbia che mi dilaniava dentro.
Volevo essere felice, ritagliarmi 24 ore di respiro ma non è stato così. Sembrava una lenta anestesia: più acqua cadeva e più tutto diventava un corto circuito che mi sfuggiva di mano. Durante il viaggio sono stata letteralmente bombardata da qualcuno che mi ha dato, in gentile omaggio, un anno di angosce e di frustrazioni perchè seguire chi non ragiona per logica è dilaniante. Più ho cercato di dare e più le mie energie sono state considerate una sorta di dovere, con scarso rispetto per i miei ideali. Devastante. Arrivata mi stavo per salvare la vita incontrando – tu guarda il caso – un amico che passava di là. Non ci siamo combinati con gli orari. Ci siamo risentiti più tardi ripromettendoci di vederci quanto prima. Una bella combinazione: anche solo un paio di telefonate e non mi sentivo sola. Ho incontrato qualcuno là: mi sono pentita? No. Non per come mi sono posta io ma certamente sono rimasta delusa in tutte le mie aspettative. E’ stato anche capace di redarguirmi per la telefonata, gli rubava spazio… io non lo avrei mai fatto. E pioveva. Passata una notte che ancora ricordo come la più breve e la più lunga della mia vita al contempo, ho detto la mia. Il mio interlocutore si è rivelato tanto egoista da rifiutare anche solo di ascoltare il mio punto di vista o di dirmi “Ne riparliamo”. Poteva e doveva essere solo “No, silenzio!”
Mi sono detta adesso cerca di non pensarci. Ho incontrato un amico caro. Lui e sua moglie (coi loro figli) sono una bellissima conquista.
Sono ripartita.
Il ‘Signor No’ mi comunicava via WhatsApp che le sue cose erano andate benissimo e la sua freccia argento era puntuale dimenticando di domandarmi se io stessi bene pur sapendo che non mi aveva salutata massimamente gioiosa.
Insomma una di quelle 24 ore in cui si svela un bluff e si riconfermano affetti già noti. Una pioggia potente, capace di lavare via illusioni e scelte mal riposte.
Dolorosa, al momento, ma salutare e necessaria.
E’ poi bastato far ‘sporgere’ un paio di amicizie fidate per averne la conferma.
Che gran figurone ha fatto il ‘Signor No’ cadendo al primo sgambetto!
E’ che in questo mondo ci sono persone che non si accorgono ma si lasciano scoprire con la facilità di una caramella da scartare, credendo – forse – che tutti gli altri ruotino attorno al loro microcosmo.
Beh è un problema di percezione sbagliata. Voi vi vivete come macro, io vi vedo come micro e, con me, anche chi ci si è sbellicato dalle risate e neanche lo avete capito ad oggi.

 

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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