L’ebrezza della brezza. Il vento, quando arriva, arriva.


Vorrei essere brezza, ebrezza e temporale.
Come quei temporali d’agosto, repentini,
impetuosi sì da far volare cose.
Hai presente quando – d’improvviso –
il vento spalanca la tua finestra,
entra nella stanza e sposta tutto
senza però che tu perda nulla…
già: ti resta tutto ciò che c’era
soltanto hai in più la carezza lieve
d’una ventata di vita nuova.
Il vento – come hai detto tu –
non lo puoi controllare.
Il vento, quando arriva, arriva e
ti inebria completamente.
E’ bello essere liberi e volare
a cavallo di una ventata d’aria
capace di coinvolgerti
e di fati sentire come in cielo!
E’ un bel cambiamento, è il cambiamento
che ti fa sentire leggero…
e, come il temporale d’agosto,
non perdi niente.
Solo vedi le tue cose riposizionarsi,
seguire una collocazione nuova,
come se tutto – nel tempo d’un respiro –
avesse la magia di sorprenderti,
portandoti in dono vita nuova!

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

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