Vituperio del linguaggio

Hanno demolito ogni canone del nostro linguaggio, stravolto l’alfabeto, azzerato la grammatica e parlano di Dante Alighieri!

Questo lei pensava, leggendo inorridita un blog.

Oggi, stare sul Social Network, sembra non sia più abbastanza: ci si costruisce un blog, ci si improvvisa scrittori, ci si autoproclama autori. Non importa se non si è mai scritto nulla prima, se si sono letti soprattutto giornali trendy. Poco conta se si è scoperto un pc solo ora, basta anche intavolare un discorso sulle preferenze del proprio look: si diventa opinionisti anche per caso… pare. Riviste di settore possono prendere il posto dei padri della lingua, che pure costoro citano spudoratamente, nei loro costrutti sgrammaticati?

Cui prodest lo studio?
Questo le ronzava dentro alla testa mentre, riga dopo riga, errori sintattici, grammaticali e lessicali si susseguivano incessantemente.
Riuscire a sbagliare anche termini acquisiti dall’inglese come “life style” parlando di ciò che è più cool… conduce davvero over the top!
Ma non allarghiamoci agli ossimori nè a figure retoriche chè ci bastano le figuracce – rimuginava – finchè non ha spento il pc disgustata.

Neanche a farlo apposta, proprio poche ore prima lei aveva postato questo sul suo profilo.

“Ora io capisco che il pc abbia – di fatto – preso il posto del frullatore nelle case della gente. Capisco anche che l’impatto dei Social Network sia immenso e capisco persino che a breve anche il mio cane vorrà il suo profilo su Facebook. Mi rendo conto che la maggioranza ne faccia abuso più che uso (il 30% dei siti visitati in rete riguarda la pornografia). Non capisco – e mi rifiuto di capire – come possa avere la presunzione di darmi insegnamenti una persona secondo cui la Consecutio Temporum è un pò come il Vix Vaporub.
P.S. So benissimo di non essere Oriana Fallaci…”
I puntini e le virgole non sono cacio che si mette a piacimento sui maccheroni. Le citazioni devono essere virgolettate e riportare la fonte. I nomi propri di persona e di città vogliono il maiuscolo! Il congiuntivo non è uno sconosciuto e soprattutto Miuccia Prada non è Simone De Beauvoir.
Lei è sempre più convinta: meglio mentelettrica che mentecatta.

Pubblicato da Paola Cingolani

Paola Cingolani

4 pensieri riguardo “Vituperio del linguaggio

  1. Anche i blog, come gli altri canali di comunicazione vanno utilizzati con il cervello. SI potrebbe dire mettere in moto prima il cervello della dita sulla tastiera. Ma mi accorgo che molti di quelli che scrivono au internet (per fortuna non tanti) lo fanno per il loro autocompiacimento del genere “come sono bravo/a, anche se non pubblico con Mondadori o Einaudi e no vendo centinaia di migliaia di copie” Quando mi accorgo che l’intento è quello faccio come con il telecomando: cambio canale o sito
    Baci
    Elisa

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  2. Sister un refuso di stampa si distingue ancora da un’autocelebrazione e, chi legge davvero, non è mai monotematico. Ciò detto accetto le persone con argomenti e con buonsenso anche se non sono dotate di titoli accademici stratosferici. Però, tu capisci, i fanatici sono antipatici. Non li digerisco. Soprattutto coloro che son i soli ad esser fanatici del loro sè… personalità tronfie, secondo me. Vada per il metodo telecomando, te lo raccomando ;))

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  3. Sfondi una porta aperta. Da anni conduco una personale e quasi solitaria battaglia a tutela della lingua italiana, prima in ufficio, poi con mio figlio e infine sul mio blog. Ho avuto a che fare con commentatrici che quando cambiavano argomento si scusavano per essere “uscite dal seminario”, con sproloqui nei quali la punteggiatura ricordava più i segni del morbillo che altro, con “anno ragione l’oro e hai torto tu”, con “un’amico” e anche con un “buon’anno” che rimarrà ai posteri. Odio le k al posto delle ch e le abbreviazioni da sms che sembrano tutti codici fiscali. Il vero dramma è che questo modo di scrivere ormai non si trova più solo nei social network e nelle mail tra amici, ricevo comunicazioni istituzionali scritte quasi con la stessa forma. Mi sa che la mia battaglia è più persa che vinta ma non demordo.

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  4. Ne discutevo ieri con una mia compagna delle elementari, oggi è insegnante in un liceo classico. Mi raccontava che le scrivono così anche sui temi!
    – “Una nuova stenografia a noi sconosciuta?” – Le ho chiesto sorridendo.
    – ” No Paola, è solo che noi siamo obsolete ormai.” – Ha risposto, strizzandomi l’occhio.
    – ” Povera maestra nostra!” – Abbiamo detto in coro.
    – “Mi preferisco così obsoleta.” – Ho aggiunto.

    Benvenuta Alessandra Vinattieri 😉 Noi non demordiamo nè demorderemo mai.

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